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Barometro dell’Economia | La Campania che va: l’import marittimo tocca i 4,7 miliardi

Nel “Barometro dell’Economia” di ottobre 2016 SRM commenta gli ultimi dati diffusi  sull’import-export del nostro Paese. Questi  dati confermano l’importanza del settore marittimo per le nostre strategie di crescita e di supporto all’internazionalizzazione delle imprese. Al primo semestre di quest’anno, dei 106 miliardi di Euro di merci che abbiamo scambiato con il mondo, il 36% è avvenuto infatti utilizzando la modalità di trasporto navale. Il dato sale se consideriamo il Mezzogiorno ed arriva al 60% (pari a 21,3 miliardi); ed anche per per la Campania il numero è importante in quanto la regione fa segnare un 54% (4,7 miliardi).

Se ci soffermiamo sulla nostra regione, guardando al trend annuale generale (I sem. 2016/I sem. 2015), la Campania mostra, sull’import-export, una sostanziale tenuta e regge meglio del resto del Paese e del Sud in particolare (-0,8%; -7,4% per il Mezzogiorno e -1,4% per l’ Italia). I settori che hanno peso maggiore sono quelli dell’”Alimentare” (17,4% del totale) “Chimica” (14,6%), dei “Metalli” che serve la filiera Automotive e Aerospazio (14,3%), dei “Mezzi di trasporto” (12,8%). Spesso SRM ha richiamato nelle proprie ricerche la sinergia che esiste nella nostra regione tra questi settori produttivi e il sistema logistico-marittimo del territorio.

La Campania ha 3 grandi aree di riferimento nei rapporti commerciali via mare; aree che, nel loro insieme, assorbono quasi il 54% del volume complessivo; l’Asia Orientale al primo posto con il 24,4% del totale scambiato, seguita dall’UE28 con il 16% e dal Nord America con il 13%. Buone anche le performance dell’Africa Settentrionale con il 9,9% dell’interscambio complessivo.

Le aree di riferimento delle nostre relazioni internazionali danno anche un’immagine di quanto potranno essere significativi nel medio lungo termine, gli effetti che porteranno gli ampliamenti dei Canali di Suez (per appunto l’Asia Orientale) e Panama (per il Nord-America) e le scelte di rotta che saranno effettuate dai carrier che verosimilmente sceglieranno direttrici che consentiranno alle navi di passare in modo più fluido e con le stive sempre piene di merci. La consolidata incidenza dell’Africa settentrionale sul nostro interscambio mostra invece quanto il Mediterraneo sia ancora centro dei nostri interessi commerciali.

L’Italia riprende anche il suo primato nell’Interscambio marittimo dell’area  Med che nel primo trimestre era passato alla Germania (nostro storico competitor); abbiamo totalizzato verso l’area un 23,2 miliardi di euro di import-export (sempre nel I sem.) mentre il gigante tedesco ha registrato 22 miliardi.

Un altro dato importante da segnalare viene dai dati Unioncamere, diffusi nel repporto sull’economia del mare del 2016; Napoli e Salerno si confermano nella classifica nazionale la seconda e la quinta provincia con il maggior numero di imprese ricadenti nei settori connessi al mare, con rispettivamente 15.694 e 5.111 unità. Napoli è anche la terza provincia nella classifica del valore aggiunto prodotto dai settori marittimi con oltre 2,7 miliardi di euro (il 77% del totale regionale: 3,5 miliardi di Euro). Al riguardo è da evidenziare che nel Mezzogiorno dai settori marittimi viene prodotto un valore aggiunto di 14 miliardi di euro, un terzo del totale nazionale (42,5 mld.). Importante, in prospettiva futura, appaiono anche i dati sulle imprese giovanili connesse sempre al comparto del mare: su un totale nazionale di 18.197 unità, il 53% è localizzato nel Mezzogiorno (oltre 9.600).

Occorre, e questo SRM lo ha detto e lo ribadisce, una seria e decisa politica di sviluppo che ponga la logistica portuale al centro dell’attenzione. La filiera marittima è il volano dell’economia e costituisce il propellente dell’internazionalizzazione per le nostre imprese che hanno sempre più bisogno di efficacia ed efficienza nel raggiungere i mercati di riferimento. Confortante appare l’approvazione definitiva della riforma della Portualità del Governo Delrio, recentemente pubblicata anche in Gazzetta. Occorrerà darne ore piena attuazione poiché nel frattempo i nostri competitor continuano ad investire e “correre”   (per approfondimenti www.srm-maritimeconomy.com).

 

Il Barometro dell’Economia è la rubrica mensile de “Il Mattino” realizzata da SRM in collaborazione con il Banco di Napoli.

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