Loading the content... Loading depends on your connection speed!





Opzioni di ricerca

Barometro Economia: Aeroporto Napoli boom di passeggeri
Nell’articolo di ottobre de “Il Barometro dell’economia” SRM dedica la sua attenzione ai recenti dati sul trasporto aereo nel periodo Gennaio-Agosto 2014, che confermano i buoni risultati degli aeroporti italiani. Nei primi otto mesi dell’anno hanno infatti volato oltre 101,8 milioni di passeggeri (+4,1% rispetto allo stesso periodo del 2013) di cui 62,6 internazionali (il 61,5%). L’aeroporto di Napoli con i suoi 4 milioni di passeggeri totali (+8,9% sul 2013), di cui 2,3 milioni internazionali (+18,7%), mette ancora in luce le sue buone performances, mettendo a frutto gli importanti investimenti fatti negli ultimi anni di modernizzazione ed ulteriore efficientamento dello scalo.Questi dati, e particolarmente il caso di Napoli, evidenziano come un’adeguata strategia diretta ad aumentare la competitività delle nostre infrastrutture porta buoni risultati e debba quindi essere uno dei dettati su cui impostare la prossima programmazione dei fondi strutturali. Gli aeroporti sono, tra l’altro, uno degli asset del Paese che garantiscono efficacia ai processi di internazionalizzazione delle imprese e accessibilità ai siti più belli ed importanti dell’Italia e, quindi, con un impatto diretto sul turismo, soprattutto nel Mezzogiorno e in Campania.

Su base annua gli aeroporti italiani hanno avuto un traffico passeggeri pari a 144 milioni di persone, la componente internazionale pesa per il 60,3% di cui i due terzi sono europei. A registrare un incremento è stato proprio il segmento internazionale che è cresciuto dell’1,3%; il “nazionale”, invece, ha segnato una contrazione del 6,3% sull’anno precedente, certamente anche come effetto della crisi dell’economia italiana.

Gli aeroporti del Mezzogiorno pesano sul traffico per il 24% circa e, dato importante, i principali scali – Napoli, Bari, Catania e Palermo – hanno avuto negli ultimi due anni una crescita nel segmento internazionale.

In termini di passeggeri Napoli è stato il primo scalo internazionale del Mezzogiorno con 2,9 milioni di passeggeri provenienti e in partenza per l’estero e Catania il primo scalo per traffico complessivo con 6,4 milioni.

Il recente Rapporto del WEF (World Economic Forum) “Global Competitiveness Index” colloca l’Italia al 49° posto nella classifica della competitività sui 144 Paesi analizzati, tuttavia, guardando il solo l’indicatore relativo alla qualità delle nostre infrastrutture scendiamo al 56° posto (sull’air transport siamo 70°) segno che occorre lavorare su questo aspetto se vogliamo recuperare punti  e accelerare i nostri processi di crescita ed uscire dalla crisi.

Se nonostante le difficoltà burocratiche che caratterizzano il nostro Paese e i ritardi con cui utilizziamo le risorse per le infrastrutture, i nostri aeroporti riescono ad offrire comunque un servizio dai buoni standards, vuol dire che si rendono quanto mai necessari sforzi che vadano in due direzioni:

  • adottare provvedimenti che siano rivolti a rimuovere quei vincoli amministrativi che attualmente ancora caratterizzano gli investimenti infrastrutturali in Italia;
  • individuare quei progetti e quelle infrastrutture che realmente possano creare sviluppo con, priorità su porti ed aeroporti.

Il nuovo  Piano Nazionale degli Aeroporti approvato il 30 settembre dal Governo che classifica Napoli tra gli 11 scali di interesse strategico, è una buona base per un ulteriore rilancio di questo aeroporto che ha già dimostrato di essere un asset fondamentale per la città.

 

Condividi
Mobile version: Enabled