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Barometro Economia | Export dalla Campania +1,4%, prosegue (lenta) la crescita

Nel primo “Barometro dell’Economia” del 2017 SRM realizza per “Il Mattino di Napoli” un focus sull’export campano. Dopo l’espansione del 2015, il commercio estero della regione Campania ha subito una lieve decelerazione risentendo della debole domanda mondiale e dell’andamento sfavorevole di alcuni comparti. Nel 3° trimestre 2016 le esportazioni della regione hanno quasi raggiunto i 7,4 miliardi di euro, risultando  in crescita dell’1,4% contro il +2,1% registrato nel terzo trimestre dell’anno precedente. La dinamica pur se è rallentata presenta dei ritmi di crescita più elevati rispetto a quelli dell’area meridionale e nazionale (rispettivamente +0,2% e +0,5%).

L’attrattività internazionale dei prodotti di eccellenza campani è ancora tale da posizionare la regione al primo posto nella classica meridionale per valore delle esportazioni ed al nono in quella nazionale.

Tuttavia, considerando le numerose potenzialità del territorio ci sono ampi margini di crescita; basti pensare che la propensione ad esportare della Campania (export su valore aggiunto) è del 10,9%, valore distante dal dato meridionale (12,5%) e soprattutto da quello nazionale (28,2%).

I risultati dell’export regionale al terzo trimestre dell’anno ci permettono di avere una migliore percezione di com’è composta e strutturata l’economia produttiva della Campania e quali sono state le performance dei principali comparti.

In particolare, nell’ambito dell’industria manifatturiera campana (che contribuisce all’export totale della regione per una quota vicina al 95%), i settori merceologici che registrano le migliori performance sui mercati internazionali sono gli Apparecchi elettrici  (+20%; +9,7% per il Mezzogiorno), il Farmaceutico (+9,5%; +8,5% nel Mezzogiorno), l’Aerospazio (+3,3%; +3,4% nel Mezzogiorno), Gomma e Plastica (+1,3%; -0,7% nel Mezzogiorno). Positivo anche il trend dell’Alimentare, primo settore manifatturiero della Campania (+0,8%; +2,6% nel Mezzogiorno) mentre rallenta l’export di Moda, Automotive e Legno e Carta (rispettivamente -6,9%; -10,6%; -5,5%).

A premiare la Campania sono dunque i settori a maggior contenuto di innovazione e quelli legati alla qualità tipici delMade in Italy”.

Guardando ai mercati di sbocco, le esportazioni manifatturiere della Campania risultano maggiormente diversificate sui mercati esteri rispetto al Mezzogiorno probabilmente perché orientate a soddisfare quella domanda crescente di beni di media/alta gamma  del segmento middle class internazionale. Esse si orientano infatti oltre che verso i paesi dell’UE28 (49,4% contro 52,4 del Mezzogiorno), verso gli USA (con un peso di oltre il 9%), la Svizzera (8,3%) e poi a seguire Giappone (2,9%), Tunisia (2,6%) e Cina (1,9%).

In termini di crescita tendenziale calano le esportazioni verso i Paesi dell’Eurozona (-1,3%), dell’America settentrionale (-13,5%) e del Medio Oriente (-3,5%). Performance positive si registrano invece per i paesi europei non Ue (+11,8%), per l’Asia Orientale (+13,0%), per l’Africa settentrionale (+11,1%) per l’America Centro-meridionale (+25,9%) e per l’Asia Centrale (+22%).

La crisi ha ridefinito gli equilibri competitivi tra gli Stati ma ha anche creato nuove opportunità di crescita. In questo quadro, i dati ci confermano inoltre l’evidente vocazione della nostra regione verso il Mediterraneo nei confronti del quale, nel corso dell’ultimo decennio, l’export è cresciuto in media del 13% all’anno, circa il doppio rispetto al relativo dato meridionale (+6,4%). Nel 3° trimestre 2016 l’export manifatturiero campano verso l’Area Med conferma questa tendenza di lungo periodo (quasi 600 milioni di euro) con una crescita effettiva del 10%.

Nel futuro l’export continuerà a sostenere la nostra economia e ad aumentare il proprio peso: si prevede infatti una crescita per il periodo 2016-19 dello 0,9% in Campania e del 2,9% nel Mezzogiorno.

In conclusione possiamo affermare che oggi più che mai la globalizzazione sia ormai un imperativo strategico per la maggior parte delle aziende e quindi anche per quelle campane. La ridotta crescita dei mercati locali e la continua espansione dei mercati emergenti impone alle aziende di guardare oltre i confini nazionali per sopravvivere e crescere.

In realtà non mancano buoni esempi da seguire sul territorio. Diverse sono le imprese campane che già esprimono con successo una forte proiezione internazionale e non si sottraggono alle sfide competitive imposte dalla globalizzazione. In tale contesto, la dimensione internazionale della Campania deve “rafforzarsi e diffondersi” fino a sviluppare un effettivo radicamento a livello internazionale grazie anche ad un efficiente sistema di accompagnamento del nostro sistema Paese (economico, imprenditoriale, pubblico ecc.) che consenta di valorizzare al meglio le proprie eccellenze.

 

Il Barometro dell’Economia è la rubrica mensile de “Il Mattino” realizzata da SRM in collaborazione con il Banco di Napoli.

 

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