Loading the content... Loading depends on your connection speed!





Opzioni di ricerca

Barometro Economia: in Campania le imprese continuano a crescere, anche in provincia

Il “Barometro dell’Economia” di marzo 2016 si focalizza sulle imprese meridionali e in particolare sul risultato 2015 delle province campane.

Il sistema delle imprese meridionali sembra aver consolidato la strada della crescita nel 2015, dopo un buon 2014; il saldo tra aperture e chiusure del 2015 nel Mezzogiorno è pari a circa 20.317  imprese con un tasso di crescita dello 1,02% più elevato dell’Italia (0,75%) e ben superiore al 2014 (+0,60%). Il risultato è determinato, in particolare, dalla frenata delle cessazioni (104.617 le imprese chiuse, furono 113.527 alla fine del 2014). Il dato appare il migliore dal 2011 e potrebbe indicare, finalmente, un effettivo rilancio di attività imprenditoriale nel corso del 2016.

Al dato – già di per sé positivo – della stop delle cessazioni si aggiunge un incremento delle aperture. Nell’ultimo anno, le nuove iniziative imprenditoriali avviate nel Mezzogiorno sono state oltre 124.934  pari ad oltre 1/3 delle nuove proposte di impresa avviate in Italia. Il dato sembra evidenziare che, nonostante le incertezze del quadro economico, vi sia una volontà degli imprenditori meridionali di “voler fare”. La cosiddetta “voglia di impresa” non viene dunque meno e, a giudicare dalle cifre, gli ostacoli all’ingresso di nuovi attori sul mercato appaiono tutt’altro che insormontabili. Il perdurare della crisi, ha certamente indebolito la capacità di tenuta complessiva degli stock, ma finalmente dopo cinque anni il numero delle imprese attive è leggermente cresciuto attestandosi su 1.998.441 unità.

In questa dinamica generale, occorre difatti sottolineare, che, soprattutto in alcuni settori, è in corso un processo di progressivo rafforzamento del tessuto produttivo verso formule organizzative meglio strutturate e l’inversione di tendenza riguarda in particolare le società di capitali che mostrano un segnale evidente. Tale tendenza ad orientarsi verso forme più evolute di impresa dipende anche dal sempre crescente interesse del sistema imprenditoriale verso gli altri mercati ed anche perché la forma di società di capitali appare più attrattiva per i nuovi imprenditori giacché si amalgama meglio ad un percorso di crescita di business.

La dinamica complessiva dei saldi dell’anno è totalmente spiegata dal saldo positivo (tra iscrizioni e cessazioni) delle società di capitali: +21.643. In termini di stock le società di capitali registrate hanno raggiunto nel Mezzogiorno nell’ultimo anno le 430.877 unità che rappresentano il 21,5% del totale delle imprese registrate. Tra le regioni meridionali, la Campania è quella che registra la migliore performance con un saldo pari a 8.830 imprese e mette in mostra un saldo in crescita dell’1,56% pari al doppio del valore medio nazionale (0,75%) attestandosi seconda in Italia dopo il Lazio. Tale performance è in gran parte spiegata dall’andamento delle società di capitali che chiudono il 2015 con un saldo positivo di 7.305 imprese.

Ad emergere è la dinamicità delle province. In Italia, dopo Roma e Milano ad essere più dinamiche sono proprio alcune province della Campania che si classificano tra le prime 10. In particolare la provincia di Napoli è al terzo posto con un saldo di 6.339 imprese ed un tasso di crescita del 2,29%, segue la provincia di Salerno al 5° posto con 1.370 imprese (con un tasso di crescita dell’1,15%) e quella di Caserta al 9° con 976 imprese (+1,08).

La crescita riguarda comunque un po’ tutte le province meridionali (il 45% delle imprese che hanno saldo positivo sono nel Mezzogiorno) e non appare legata soltanto alla dimensione e popolosità dell’area ma, bensì, sembra legata proprio ad un desiderio di intraprendere nuove attività ed anche forse ad un disperato bisogno di darsi finalmente un “futuro”.

 

Il Barometro dell’Economia è la rubrica mensile de “Il Mattino” realizzata da SRM in collaborazione con il Banco di Napoli.

Condividi
Mobile version: Enabled