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Barometro Economia: Napoli trasporto aereo internazionale +9,2%

Con il “Barometro dell’Economia” di maggio 2016 analizziamo i dati sul trasporto aereo. I dati dell’anno 2015 hanno confermato il trend positivo del traffico. In Italia, nell’anno in questione, hanno volato quasi 157 milioni di passeggeri con una importante componente internazionale che ha sfiorato i 98 milioni, pari al 62,4% del totale. Il trend complessivo ha mostrato una crescita sull’anno precedente del 4,5%, mentre il traffico internazionale è cresciuto del 6,8%, dato che aumenta ancora se consideriamo i soli passeggeri UE: +8,4% (75,6 milioni di unità).

Gli aeroporti sono asset strategici del Paese che garantiscono efficacia ai processi di internazionalizzazione delle imprese, favorendo le relazioni di affari e, stimolando l’accessibilità ai siti più belli ed importanti d’Italia, generano un impatto diretto sul turismo.

L’aeroporto di Napoli ha realizzato una performance, nel 2015, di oltre 6,1 milioni di persone con un risultato molto interessante in termini di crescita. Si rileva, in particolare, un aumento del 9,2% del traffico internazionale che si è attestato su oltre 3,7 milioni di persone (il 60% dello scalo); il trend è confermato dai dati del primo trimestre 2016 che segnano un +7,5% sempre nel segmento estero. La componente nazionale ha mostrato, invece, segni di lieve diminuzione: -3,9% nel 2015 ma nei primi tre mesi del 2016 si intravede solo un’impercettibile -0,1%.

Gli aeroporti del Mezzogiorno incidono sul traffico complessivo del Paese per il 24% e spostano 36 milioni di persone l’anno in tutto il mondo. Napoli è il primo del Mezzogiorno in termini di passeggeri internazionali e il secondo, dopo Catania, per passeggeri complessivi, ma ciò che riteniamo possa essere un segnale positivo per il Sud è la crescita complessiva del segmento internazionale di tutto il sistema aeroportuale. Alcuni esempi di scali con crescite importanti: Bari +20,2%, Olbia +7,1%, Palermo +7%, Lamezia 8,2%.

Più in generale, come accennato, la crescita del traffico ha interessato scali italiani di tutte le aree del Paese; ciò è dovuto prima di tutto ad un maggior tasso di riempimento dei voli e ad una maggiore offerta di rotte internazionali; hanno contribuito a tali aumenti, inoltre, lo svolgimento di un grande evento come l’Expo e l’incremento dei flussi turistici in Italia (Sud in particolare) che si è avuto come conseguenza del calo delle destinazioni del sud del Mediterraneo. Dalle analisi appare interessante il fatto che il sistema aeroportuale di Roma (come anche altri scali del Centro-nord) attribuisca la sua crescita del 2015 anche allo sviluppo del traffico verso le città meridionali, tra cui Catania, Bari e Brindisi.

Ulteriore dato, anche se non interessa direttamente il Mezzogiorno, ma che dà impressione di un mercato aereo che va sempre più proponendosi come indicatore economico, è lo sviluppo delle rotte a/r Roma verso il Medio (EAU-Emirati Arabi Uniti) e l’Estremo Oriente (Cina e Corea del sud), i cui passeggeri sono rispettivamente cresciuti del 4% e del 10% nel 2015. L’incremento del traffico verso gli EAU è dovuto da un lato agli accordi tra i vettori nazionali dei due Paesi ma è anche segno di un interesse da parte di queste aree per l’Italia e quindi di potenziale crescita di relazioni ed affari. Anche l’aeroporto di Venezia segnala nei suoi dati un considerevole aumento del traffico verso gli Emirati Arabi.

Il trasporto aereo è indubbiamente un generatore di economia basti pensare che la Commissione Europea nella nuova Aviation Strategy adottata lo scorso dicembre, ha specificato che il settore dell’aviazione UE occupa 2 milioni di persone con un contributo diretto al PIL Europeo di 110 miliardi di Euro.

Questi dati, e particolarmente il caso di Napoli, evidenziano come un’adeguata strategia diretta ad aumentare la competitività delle nostre infrastrutture conduca a buoni risultati e debba, quindi, essere uno dei dettati su cui impostare le policy del nostro sistema Paese in materia di turismo e di internazionalizzazione delle imprese.

 

Il Barometro dell’Economia è la rubrica mensile de “Il Mattino” realizzata da SRM in collaborazione con il Banco di Napoli.

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