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Barometro Economia | Occupati ed export in crescita

Nel “Barometro dell’Economia” di ottobre SRM segnala che continua a crescere l’attività economica del nostro Paese e delle sue regioni con le ultime stime che riportano un +0,9% (per il 2016) per il Mezzogiorno ed un +2,4% per la Campania; segnali positivi si stimano anche per il 2017. Si tratta, quindi, di una congiuntura favorevole alimentata sia dalla domanda interna, in particolare dai consumi, sia da quella esterna.

In riferimento a quest’ultima, prosegue l’andamento positivo dell’export, seppur con dei ritmi meno intensi rispetto al passato: per il manifatturiero non oil, in particolare, i primi sei mesi del 2017 hanno fatto registrare una crescita dell’1,8% rispetto all’analogo periodo del 2016. Per la Campania, invece, la crescita è dell’1,2%.

Riflessi positivi si hanno anche per quanto riguarda il mercato del lavoro con dei dati ancora in crescita: per le regioni del Sud si rileva un +0,4% (a fronte di un +0,7% a livello nazionale) con la Campania che va ben oltre la media raggiungendo il +3%.

Il numero di occupati della regione è, infatti, aumentato di quasi 50mila unità passando da 1,645 milioni del II trimestre 2016 a 1,694 milioni del II trimestre 2017. In aumento è anche il tasso di occupazione della regione (42,4%) pur restando tra i più bassi d’Italia (media Mezzogiorno pari al 44,2%; Italia 58,1%). Nel periodo considerato, tuttavia, il tasso medio di disoccupazione in Campania è lievemente aumentato portandosi al 20,5%, valore al di sopra di quello meridionale (19,2%) e nazionale (10,9%).

È proseguita, quindi, l’espansione dei livelli occupazionali della regione; espansione alimentata anche dal rientro nell’occupazione di lavoratori che erano stati precedentemente licenziati o il cui contratto di lavoro non era stato rinnovato alla scadenza. Da analisi della Banca d’Italia si vede come circa il 60% di coloro che perdono il lavoro lo ritrovano entro tre anni, sebbene i tempi di riassunzione siano più brevi per i lavoratori con più di 35 anni e i laureati. Tali differenze si riducono al crescere del periodo di inoccupazione e tendono ad annullarsi dopo due anni dalla perdita del lavoro. Sotto altro aspetto va detto evidenziato come il miglioramento del clima di fiducia delle famiglie ha spinto una quota più ampia di inattivi a cercare lavoro, facendo così aumentare lievemente anche il tasso di disoccupazione.

Il mercato del lavoro in Campania, e più in generale nel Mezzogiorno, si caratterizza, com’è noto, per problemi strutturali che riguardano, da un lato, la scarsa partecipazione di giovani e donne e, dall’altro, la forte incidenza del lavoro irregolare. Per quanto riguarda il primo aspetto, il tasso di occupazione femminile al II trimestre 2017 è stato del 29,8%, in aumento rispetto al passato ma ancora al di sotto rispetto al dato medio meridionale (32,3%) e nazionale (49,1%). Per quanto riguarda invece, il lavoro giovanile (15-24 anni), l’ultimo dato (al 2016) si attesta a quota 11,9% (10,3% nel Mezzogiorno, 16,2% in Italia).

Nel complesso, comunque, i dati presentati descrivono una realtà che, seppur con alcune difficoltà, è in crescita; crescita accompagnata da stime incoraggianti per il futuro. Occorre ora mettere in campo gli opportuni interventi per continuare su questa strada al fine di raggiungere nuovi e migliori obiettivi in modo da ridurre, tra l’altro, il divario esistente tra il territorio meridionale ed il resto del Paese.

In tal senso, sono auspicabili interventi normativi finalizzati a favorire un miglior incontro tra offerta e domanda di lavoro e misure che incentivino una maggiore partecipazione dei giovani e delle donne, oltre ad una forte attenzione verso politiche di sostegno all’imprenditorialità. Nel momento in cui l’indebitamento statale e i vincoli di bilancio rendono difficili politiche di rilancio d’investimenti e occupazione trainate dalla spesa pubblica, occorre infatti rimettere “al centro” l’unico soggetto che può creare lavoro: l’impresa e più in particolare il sistema manifatturiero che in Campania, come SRM ha più volte dimostrato nei propri studi, ha le “4 A” dell’eccellenza: Aerospazio, Automotive, Abbigliamento e Agroalimentare.

Per concludere, i segnali di una ripresa ci sono e vanno via via consolidandosi; è importante ora far leva su di essi per raggiungere nuovi e più grandi traguardi.

Il Barometro dell’Economia è la rubrica mensile de “Il Mattino” realizzata da SRM in collaborazione con il Banco di Napoli.

 

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