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Filiere Produttive | Presentato il sesto volume UN SUD CHE INNOVA E PRODUCE

filiere-copÈ stata presentata oggi, 22 maggio 2018, nel corso di un convegno nella sede del Banco di Napoli, la ricerca realizzata da SRM (Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo) dal titolo “Il valore delle filiere produttive nel nuovo contesto competitivo e innovativo, tra Industria 4.0 e Circular economy”, sesto volume della collana di studi sui settori manifatturieri di punta del Mezzogiorno.

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Il convegno, introdotto dal Presidente del Banco di Napoli, Maurizio Barracco ha avuto l’obiettivo di stimolare un dibattito rivolto ad esprimere l’importante ruolo che il Mezzogiorno riveste nelle cinque ­filiere produttive nazionali ‑ Alimentare, Abbigliamento-Moda, Automotive, Aerospazio, Farmaceutica e delle Scienze della Vita. Sono stati analizzati i punti di forza e le aree di rischio della produzione meridionale, e quei fattori chiave – come la logistica e l’innovazione – che assicurino le sue potenzialità di crescita ed espansione, nonché le proposte di intervento, identificando i possibili obiettivi di politica industriale per l’area meridionale.

La ricerca dimostra che il valore delle filiere manifatturiere meridionali va misurato sia attraverso i tradizionali indicatori, ma soprattutto attraverso le innumerevoli relazioni produttive che percorrono lo stivale da Nord a Sud e viceversa. L’obiettivo è infatti evidenziare il peso e il valore competitivo delle realtà industriali meridionali e il grado di connessione produttiva delle filiere, fulcro di forti interdipendenze tra Nord e Sud e driver di valore del Made in Italy nel mondo. Il Paese risulta quindi più unito di quanto sembri ma viene anche sottolineato quanto oggi sia cruciale adottare i nuovi modelli competitivi dettati dalla Quarta rivoluzione industriale e dalla Circular Economy, per favorire un concreto e strutturale percorso di crescita delle principali filiere produttive meridionali.

Nel corso della giornata, inoltre, il Direttore Generale del Banco di Napoli Francesco Guido ha presentato il nuovo progetto Impresa 2022. Obiettivo dell’iniziativa è quello di tracciare il modello a cui le imprese dei settori economici più importanti del Sud dovranno tendere per essere realmente competitive fra cinque anni – quindi nel 2022 – non soltanto in termini di mantenimento della quota di mercato attuale ma anche per aspirare a traguardi superiori. Attraverso uno studio sviluppato da SRM che osserva le dinamiche nazionali e internazionali benchmark di ciascun settore e proietta i trend in atto, il progetto identifica quindi i profili dimensionali minimi, il grado di apertura internazionale, le tecnologie, le competenze professionali e le managerialità necessarie allo scopo. Il progetto ha il fine di creare un’“alleanza” fra le imprese più avanzate da un lato e gli attori dell’istruzione, della formazione, dell’innovazione dall’altro, con un ruolo della Banca che interviene non soltanto per garantire il supporto finanziario ordinario, ma anche per accompagnare la crescita attraverso misure di finanza straordinaria, consulenze strategiche e internazionalizzazione.

I risultati della ricerca sono stati presentati dal Direttore di SRM, Massimo Deandreis e da Salvio Capasso, responsabile dell’area di ricerca “Economia delle Imprese” di SRM .

E’ seguita la tavola rotonda introdotta e moderata dal direttore generale del Banco di Napoli Francesco Guido alla quale hanno partecipato – nella prima sessione dal titolo “nuovi modelli competitivi tra Industria 4.0 e Circular Economy – Antonio Caraviello , CEO Sophia High Tech, Gennaro Chianese, Product Manager Original Birth e Luigi Iavarone, Amministratore IWT – Iavarone Wood Technology. Alla seconda sessione della tavola rotonda dal titolo “Le filiere lunghe: sinergie e collaborazioni tra i territori” hanno partecipato Dario Gallina, Presidente Unione Industriale Torino e Ambrogio Prezioso, Presidente Unione Industriali Napoli.

Il convegno si è concluso con l’intervento dell’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania Amedeo Lepore.

Maurizio Barracco, Presidente Banco di Napoli: “I dati e le analisi oggi illustrate ci ricordano che il Mezzogiorno è ricco di realtà positive che il Banco di Napoli è pronto a sostenere per favorire una ripresa duratura e dimostrano che anche nel Sud sono presenti aziende con caratteristiche competitive vincenti e ben integrate nella filiera nazionale ed internazionale. Il nostro intento è quello di far luce sulle filiere eccellenti del Mezzogiorno, nelle quali c’è capacità di fare impresa, spirito imprenditoriale, internazionalizzazione e voglia di misurarsi concretamente con le migliori realtà internazionali”.

Francesco Guido, Direttore Generale Banco di Napoli: “L’incontro di oggi, esplorando le caratteristiche innovative delle nostre filiere produttive, ci fornisce la chiara percezione di come le imprese e le dinamiche imprenditoriali si stanno trasformando e orientando verso un nuovo modello competitivo basato su innovazione, dimensione, formazione e internazionalizzazione. In questo contesto il Banco di Napoli ha lanciato il progetto Impresa 2022 con l’obiettivo di contribuire con la collaborazione attiva delle nostre realtà imprenditoriali a definire un percorso di crescita dell’intero tessuto produttivo. Il Banco di Napoli vuole in questo modo fattivamente impegnarsi a sostenere le imprese in questo percorso che, come dimostrano i dati, è anche la via per un migliore merito di credito e un più forte legame tra banca e imprese”.

Massimo Deandreis, Direttore Generale SRM: “L’obiettivo della ricerca è conoscere e far conoscere il valore delle principali filiere produttive del Mezzogiorno e riconoscere la loro forza connettiva tra il Nord ed il Sud del Paese. Dai dati emerge infatti non solo il valore e la presenza significativa di queste filiere nel Mezzogiorno ma anche l’interdipendenza esistente e il contributo che esse forniscono alla competitività del nostro Paese. Un Sud, quindi, che sa innovare, produrre e nel quale esistono grandi eccellenze. Da qui emerge un messaggio positivo che può contribuire a ridare fiducia, anche per attrarre nuovi investimenti e valorizzare la voglia di fare impresa”.

Save the date | 22 maggio | Presentazione Un Sud che innova e produce | Filiere produttive, Industria 4.0 e Circular Economy

filiere-copIl prossimo 22 maggio SRM presenta a Napoli la sesta edizione della collana Un Sud che innova e produce, quest’anno dedicata all’importante ruolo che il Mezzogiorno riveste in particolare nelle cinque ­filiere produttive nazionali ‑ Alimentare, Abbigliamento-Moda, Automotive, Aerospazio, Farmaceutica e delle Scienze della Vita ‑ insieme al fondamentale supporto che ad esse fornisce la logistica “sostenibile” per la loro proiezione internazionale.

La ricerca dimostra che il Paese è più unito di quanto sembri e sottolinea quanto oggi sia cruciale adottare i nuovi modelli competitivi dettati dalla Quarta rivoluzione industriale e dalla Circular Economy, per favorire un concreto e strutturale percorso di crescita. Ne discuteremo presso la Sala delle Assemblee del Banco di Napoli, in via Toledo 177, a  partire dalle ore 10. SCARICA IL PROGRAMMA

Copia del volume sarà distribuita ai partecipanti. L’ingresso è libero e gratuito, ma per motivi organizzativi e di sicurezza è necessario comunicare la propria adesione compilando il form online.

QUADERNI ECONOMIA SOCIALE online il n. 1|2018

copertina QESLa rivista, dedicata all’analisi dello sviluppo sociale, partecipato e culturale presenta, nell’undicesimo numero, importanti novità.

Intanto, una nuova veste grafica del dossier, rivisitata completamente con l’obiettivo di agevolare la lettura e anche valorizzare al meglio i contributi in esso contenuti.
In riferimento all’altro elemento di novità, in questo numero la rivista, sempre realizzata in collaborazione con la Fondazione con il Sud e con la partecipazione di Banca Prossima, è dedicata al grande tema della povertà ed in particolare alla relazione tra quella minorile e quella educativa, è un fenomeno molto complesso e globale e che non andrebbe trascurato considerando il suo elevato grado di ripresentazione di generazione in generazione.

Gli articoli presentati in questo numero sono più ampiamente pubblicati nel volume di SRM sulla povertà minorile ed educativa.

Scarica i Quaderni n. 1|2018

CALL FOR PAPERS RASSEGNA ECONOMICA 2018 – candidature entro 11 giugno

BANNER_callAl via il Bando 2018 di Rassegna Economica per giovani ricercatori impegnati sui temi economici che interessano l’Italia ed il Mezzogiorno. Giovani laureati in discipline scientifiche, economiche ed umanistiche, di università italiane e straniere, under 35, sono invitati a partecipare al Premio e candidarsi al concorso entro il 11 giugno 2018.

Il nuovo Bando Rassegna Economica articolato su due filoni principali intende focalizzare la ricerca su articoli inerenti il rapporto tra Economia, Credito e Giustizia, come valutazioni dell’impatto socio-economico, casi studio con benchmark internazionali, misura dell’efficacia delle politiche sociali per il filone “Sommerso” e su ambiti innovativi come casi studio sulle ZES, l’intermodalità sostenibile e il ruolo della Cina nel Mediterraneo, per quanto riguarda il filone “Maritime”.

Il percorso prevede una prima selezione attraverso la valutazione di un abstract di appena 30 righe che specifichi il filone di ricerca, gli obiettivi dello studio e la metodologia utilizzata. Gli autori selezionati dalla Commissione di Valutazione, secondo i criteri del Regolamento, saranno invitati a partecipare alla seconda fase con l’elaborazione del paper.

I vincitori saranno premiati con la pubblicazione sul numero 1/2018 della rivista ed il primo classificato riceverà un premio monetario di 5mila euro.

Per partecipare, verifica i tuoi requisiti nel Bando-Regolamento 2018, compila il modulo e la domanda di adesione ed inviali alla redazione entro l’11 giugno prossimo:

Il termine della seconda fase del bando con la consegna dei paper è prevista per il 12 novembre 2018.

Per info e approfondimenti contatta la segreteria di Redazione della Rassegna Economica:
SRM – Segreteria Redazione Rassegna Economica
rassegna@sr-m.it

Save the date | 5 giugno | Convegno Annuale Italian Matitime Economy

SRM presenta la quinta edizione del Rapporto Annuale ‘Italian Maritime Economy’ nell’ambito del convegno sul tema: Cina, corridoi energetici, porti e nuove rotte: geomappe di un Mediterraneo che cambia. L’evento si terrà a Napoli martedì 5 giugno 2018 a partire dalle ore 10.00 presso la Sala delle Assemblee del Banco di Napoli.

Il Rapporto, frutto degli studi compiuti dall’Osservatorio di SRM sull’Economia dei Trasporti Marittimi e della Logistica, è arricchito da numerosi contributi internazionali e propone, tra gli altri, focus sullo stato dell’arte della Via della Seta, sui corridoi energetici marini e su innovativi modelli portuali.

Il programma sarà a breve disponibile. Il volume, in edizione limitata, sarà distribuito ai partecipanti fino ad esaurimento copie.

Per motivi di sicurezza, l’ingresso presso il Banco di Napoli sarà consentito dalle ore 9.30 e non oltre la capienza della sala.

Per adesioni compilare il form online entro il 1° giugno 2018

Barometro Economia | Il sistema portuale campano vola. Cinque mosse per la leadership

Nell’articolo di maggio della rubrica “Il Barometro dell’Economia”, SRM presenta una nuova chiave interpretativa per il fututo della Maritime Economy in Italia, la “Portualità 5.0” che sarà presentata nel prossimo Rapporto Annuale il 5 giugno: un porto moderno deve essere un passo avanti all’industria poiché deve servirla adeguatamente e con efficienza e deve anche saper dare un contributo alla crescita del territorio attraendo investimenti che creino occupazione ed economia. Da questo nasce il nuovo dogma denominato proprio 5.0 perché ormai sono cinque le ruote della macchina portuale.

La prima è rappresentata dalla capacità che deve avere lo scalo di far crescere le imprese: attraverso l’efficienza infatti esso deve saper garantire rapidità ai processi di internazionalizzazione; permettere alle navi di raggiungere destinazioni in tempi brevi fornendo servizi di prim’ordine e quindi diventare il motore dell’import-export di un Paese.

La seconda ruota è la capacità di stimolare la generazione e lo start-up delle imprese: i modelli portuali, specie quelli nord-europei, vanno sempre più disegnando scali che possano favorire non solo la crescita delle imprese in termini di business ma anche la vera e propria creazione di aziende; Port XL a Rotterdam è un esempio dei cosiddetti Port Accelerator rivolti a potenziare proprio la creazione di nuove imprese innovative che servono il porto in funzioni essenziali come ad esempio l’ambiente e la sicurezza.

La terza è l’intermodalità: questo potrebbe dirsi un concetto obsoleto ma che invece rimane sempre attuale in quanto in Italia, salvo casi di eccellenza, non abbiamo mai saputo generare, per una serie di motivazioni, un sistema intermodale che riesca a far si che vi possa essere un’integrazione completa porto-interporto-strada-ferrovia. Insistere su questo punto può rappresentare la chiave di volta della nostra logistica.

La quarta ruota è la collaborazione tra Porto e mondo della ricerca economica: uno scalo moderno deve conoscere le dinamiche del traffico ed i fenomeni che lo circondano, non isolarsi e non cercare di attuare strategie slegate da quelle del sistema Paese.

La quinta, ma non meno importante, è rappresentata dalla capacità che ora deve avere il porto di assumere il ruolo di driver del territorio: l’introduzione recente delle ZES-Zone Economiche Speciali nel nostro sistema normativo ha richiesto alla portualità lo sforzo di essere la colonna portante della connessione fondamentale che deve esservi tra industria e logistica e così lo scalo ha la nuova responsabilità di essere catalizzatore dell’import export del territorio e quindi uno dei principali driver dello sviluppo economico.

I nuovi dati e le strategie della portualità campana per l’intero 2017 mostrano dati positivi e coerenti, seppur in parte, con il disegno precedentemente delineato e questo lascia ben sperare; una crescita importante del Ro-Ro (strategico per l’economia del Paese) pari al +7,4% sul 2016, per un totale di 13,8 milioni di tonnellate (13% del totale nazionale); un aumento dei contenitori +10,7%  arrivati quasi a sfiorare il milione di Teus, ed un aumento delle merci in generale +5,4%. A questi vanno aggiunte nuove iniziative messe in campo su intermodalità e sviluppo di nuovi settori innovativi come il GNL.

Ciò è importante per una regione che è fortemente dipendente dal mare per la sua proiezione internazionale; gli ultimi dati sull’import – export marittimo mostrano che la Campania nel 2017 ha scambiato su nave 9,5 miliardi di euro (lieve aumento del +2% sul 2016) pari al 52,4% del totale dell’interscambio regionale.

Ultimo elemento, ma non meno importante, è rappresentato dal “Decreto Sud” che dà la possibilità di realizzare Zone Economiche Speciali in ambito portuale, cosa che dovrebbe favorire, nel medio-lungo termine, l’attrazione di investimenti a ridosso dei nostri scali.   Questo si ribadisce renderà il porto ancor più responsabile dello sviluppo del territorio assurgendolo a collante, tanto auspicato dagli studi di SRM, tra industria e logistica.

Il sistema portuale campano, dunque, tiene e le sfide che saranno chiamati ad affrontare gli scali della regione sembrano essere molto stimolanti. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale  non potrà che migliorare l’assetto competitivo ed il coordinamento dei porti. Permangono e non vanno sottaciute, criticità connesse, ad esempio, ad un inefficiente utilizzo dei fondi comunitari per lo sviluppo delle infrastrutture ed alla presenza di vincoli burocratici ancora troppo pressanti in cui i nostri porti devono imbattersi che vanno risolte al più presto.

La filiera marittima, infatti, è il volano dell’economia e costituisce il propellente dell’internazionalizzazione per le nostre imprese che hanno sempre più bisogno di efficacia ed efficienza nel raggiungere i mercati di riferimento; non dimentichiamo che la Cina ha in corso di attuazione un programma di investimenti molto interessante nel Mediterraneo – la Via della Seta – che è solo una delle sfide cui dovremo far fronte in futuro.

 

Il Barometro dell’Economia è la rubrica mensile de “Il Mattino” realizzata da SRM in collaborazione con il Banco di Napoli.

 

ARCHIVIO:

 

Il turismo in Sardegna. Valore e potenzialità della filiera | Convegno Intesa Sanpaolo | Arzachena, 24 aprile

arzachenaIl turismo in Sardegna. Valore e potenzialità della filiera, è il titolo del convegno tenuto il 24 aprile ultimo scorso, ad Arzachena Porto Cervo. Nel corso dell’evento, organizzato da Intesa Sanpaolo in collaborazione con  SRM, si è tenuta la presentazione di una nostra analisi sul ruolo dell’Italia e del Mezzogiorno nel contesto internazionale, illustrata da Salvio Capasso, Responsabile Economia delle Imprese e del Territorio SRM, seguita dalla relazione di Pierluigi Monceri, Direttore Regionale Lazio, Sardegna e Sicilia Intesa Sanpaolo, sul settore turistico come opportunità di crescita per la Sardegna.

Scopri gli altri relatori dell’iniziativa, scarica il programma.
 Slide Salvio Capasso SRM
Slide Pierluigi Monceri Intesa Sanpaolo

Radio Radicale | Presentazione del nuovo numero della rivista Rassegna Economica

Riportiamo la registrazione integrale della presentazione del nuovo monografico della rivista internazionale Rassegna Economica realizzata da Radio Radicale venerdì 20 aprile 2018.

Convegno Rassegna Economica 2018 | Servizio RAI 3 TGR CAMPANIA

La Presentazione della Rassegna Economica sul valore economico della legalità ha avuto un importante seguito. Anche il TGR Campania ha svolto un servizio sul convegno organizzato da SRM e che ha visto tra i relatopri anche la partecipazione del Ministro dell’Interno Marco Minniti. Nel servizio sono stati intervistati Paolo Scudieri, Presidente di SRM, e Maurizio Barracco, Presidente del Banco di Napoli.

Presentazione Rassegna Economica | Servizio CANALE 21 VG 21

Segnaliamo il servizio del VG 21 sulla Presentazione della Rassegna Economica trasmesso su CANALE 21.

 

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