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Bollettino Mezzogiorno 2-2017

Al secondo trimestre 2017 nel Mezzogiorno sono attive quasi 1 milione e 690 mila imprese, il 32,8% delle imprese attive in tutta Italia. Rispetto al II 2016, il dato è in aumento (+0,4%); in particolare, mentre si riduce il numero delle imprese individuali (-0,5% a 1.148.917 unità) e delle società di persone (-2,2% a 188.593), crescono le società di capitali (+5,6% a 298.108 imprese). Una tendenza analoga si riscontra anche nel Centro-Nord e in Italia. Fatta eccezione per l’agricoltura che cresce dello 0,6%, sono in calo i tre principali settori con un -1% per il manifatturiero, un -0,4% per le costruzioni ed un -0,3% per il commercio.
La forza lavoro nel II trimestre 2017 è stata composta da 7 milioni e 621mila persone (il 29,4% del totale nazionale), in aumento dello 0,2% rispetto al II trimestre 2016. Il numero di occupati è salito a 6 milioni e 158mila persone (+0,4%) ed è sceso il numero dei disoccupati (-0,3%; -9,8% nel Centro-Nord e -5,1 in Italia). Il tasso di occupazione è salito al 44,2%, mentre il tasso di disoccupazione è diminuito portandosi al 19,2%; aumenta invece il tasso di disoccupazione giovanile (da 48,8% a 51,8%) e cala leggermente quello di disoccupazione femminile (da 22,1% a 21,9%).
Per quanto riguarda invece le relazioni commerciali, al secondo trimestre 2017 il Mezzogiorno ha registrato un interscambio commerciale con l’estero pari a quasi 48,1 miliardi di euro, in aumento del 13,8% rispetto al periodo analogo del 2016; le importazioni sono state pari a 25 miliardi (+18%) e le esportazioni pari a 23,1 miliardi (+9,5%).

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Bollettino Mezzogiorno 1-2017

A fine 2016 nel Mezzogiorno sono attive circa 1 milione e 686 mila imprese, il 32,8% delle imprese attive in tutta Italia. Rispetto al 2015, il dato è in aumento (+0,4%); in particolare, mentre si riduce il numero delle imprese individuali (-0,4% a 1.153.730 unità) e delle società di persone (-2,5% a 190.844), crescono le società di capitali (+5,7% a 288.152 imprese). Una tendenza analoga si riscontra anche nel Centro-Nord e in Italia. Due i settori in calo, manifatturiero e costruzioni con rispettivamente -0,9% e -0,8%; in leggero aumento l’agricoltura (+0,1%).
La forza lavoro nel 2016 è stata composta da 7 milioni e 527mila persone (il 29,2% del totale nazionale), in aumento del 2% rispetto al 2015. Il numero di occupati è salito a 6 milioni e 51mila persone (+1,7%) ed è aumentato il numero di disoccupati (+3,1%; -4% nel Centro-Nord e -0,7% in Italia). Il tasso di occupazione è salito al 43,4%, mentre il tasso di disoccupazione è aumentato portandosi al 19,6%; diminuisce invece il tasso di disoccupazione giovanile (da 54,1% a 51,7%) e sale leggermente quello di disoccupazione femminile (da 21,3% a 22,1%).
Per quanto riguarda invece le relazioni commerciali, nel 2016 il Mezzogiorno ha registrato un interscambio commerciale con l’estero pari a quasi 86,9 miliardi di euro, in calo del 4,1% rispetto al 2015; le importazioni sono state pari a 44 miliardi (-8,4%) e le esportazioni pari a 42,8 miliardi (+1,1%).

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Bollettino Mezzogiorno 2-2016

Al I semestre 2016 nel Mezzogiorno sono attive circa 1 milione e 682mila imprese, il 32,7% delle imprese attive in tutta Italia. Rispetto al I semestre del 2015 il dato è in aumento (+0,6%); in particolare, mentre si riduce il numero delle imprese individuali (-0,2% a 1.154.289 unità) e delle società di persone (-12,5% a 192.915), crescono le società di capitali (+15,8% a 282.417 imprese). Una tendenza analoga si riscontra anche nel Centro-Nord e in Italia. I settori che hanno registrato il calo maggiore sono quello del manifatturiero (-0,6%), le costruzioni (-0,6%) e quello agricolo (-0,3%). La forza lavoro al I semestre 2016 è stata composta da 7 milioni e 602mila persone (il 29,3% del totale nazionale), in aumento dell’1,6% rispetto allo stesso periodo del 2015. Il numero di occupati è salito a 6 milioni e 135mila persone (+2,8%) ed è diminuito il numero di disoccupati (-2,8%; -4,1% nel Centro-Nord e -3,5% in Italia). Il tasso di occupazione è salito al 44%, mentre il tasso di disoccupazione è sceso portandosi al 19,3%; diminuisce ulteriormente anche il tasso di disoccupazione giovanile (da 57,4% a 48,8%) mentre sale leggermente quello di disoccupazione femminile (da 21,7% a 22,1%). Per quanto riguarda invece le relazioni commerciali, nei primi sei mesi del 2016 il Mezzogiorno ha registrato un interscambio commerciale con l’estero pari a 42,3 miliardi di euro, in calo del 7,4% rispetto ai primi sei mesi del 2015; le importazioni sono state pari a 21,2 miliardi (-13,6%) e le esportazioni pari a 21,1 miliardi (-0,1%).

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Bollettino Mezzogiorno 1-2016

Al III trimestre 2015, nel Mezzogiorno sono attive circa 1.678.000 imprese, il 32,6% delle imprese attive in tutta Italia. Rispetto al III trimestre del 2014 il dato è in calo (-0,1%); in particolare, mentre si riduce il numero delle imprese individuali (-0,9% a 1.159.429 unità) e delle società di persone (-2,8% a 197.220), crescono le società di capitali (+5,4% a 270.003). Una tendenza analoga si riscontra anche nel Centro-Nord e in Italia. I settori che hanno registrato il calo maggiore sono quello delle costruzioni (-1,6%), il manifatturiero (-1,4%) e quello agricolo (-1,0%). In calo è anche la forza lavoro che, composta da 7.295.000 persone (il 28,8% del totale nazionale), fa registrare un -0,2% rispetto allo stesso periodo del 2014. Il numero di occupati è salito a 6.014.000 persone (+2,3%) ed è diminuito il numero di disoccupati (-10,5% contro il -9,7% nel Centro-Nord ed il -10% In Italia). Il tasso di occupazione è aumentato al 43%, mentre il tasso didisoccupazione è sceso portandosi al 17,6%; diminuiscono ulteriormente anche il tasso di disoccupazione giovanile (da 51,5% a 48,6%) e quello di disoccupazione femminile (da 22,2% a 19,8%). Per quanto riguarda le relazioni commerciali, infine, nei primi 9 mesi del 2015, il Mezzogiorno ha registrato un interscambio commerciale con l’estero pari a 67,9 mld di euro, in calo dell’1,5% rispetto ai primi 9 mesi del 2014; le importazioni sono state pari a 36,5 mld (-5,4%) e le esportazioni pari a 31,4 mld (+3,5%).

 

Bollettino Trimestrale 2-2015

Al I trimestre 2015, nel Mezzogiorno sono attive circa 1 milione e 662mila imprese, il 32,5% delle imprese attive in tutta Italia, con un calo dello 0,4% rispetto al I trimestre del 2014. Riguardo alle forme giuridiche, mentre si riduce il numero delle imprese individuali (-1,3% a 1.151.879 unità) e delle società di persone (-2,5% a 198.437 unità), crescono le società di capitali (+5,0% a 261.488 unità). Una tendenza analoga si riscontra anche nel Centro-Nord e in Italia. I settori che hanno registrato il calo maggiore sono stati quello agricolo e quello delle costruzioni (entrambi con un -1,9%), seguiti dal manifatturiero (-1,6%). In calo è anche la forza lavoro che, composta mediamente da circa 7 milioni e 300mila persone (il 28,9% totale nazionale), fa registrare un -0,7% rispetto al I trimestre del 2014. Il numero di occupati è salito a 5 milioni e 852mila persone (+0,8% ) ed è diminuito il numero di disoccupati (-6,0%; -2,7% nel Centro-Nord e -4,2% In Italia). Il tasso di occupazione è aumentato a 41,7%, mentre il tasso di disoccupazione è sceso portandosi al 20,5%; diminuiscono ulteriormente anche il tasso di disoccupazione giovanile (da 61,6% a 57,6%) e quello di disoccupazione femminile (da 23,7% a 21,8%).
Per quanto riguarda le relazioni commerciali, infine, nei primi tre mesi del 2015 il Mezzogiorno ha registrato un interscambio commerciale con l’estero pari a 21,6 miliardi di euro, in calo del 5,4% rispetto ai primi tre mesi del 2014; le importazioni sono state pari a 11,7 miliardi (-8,2%) e le esportazioni pari a 9,9 miliardi (-1,8%).

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Bollettino Mezzogiorno 1-2015

In base ai dati del III trimestre 2014, nel Mezzogiorno sono attive circa 1 milione e 680mila imprese, il 32,5% delle imprese attive in tutta Italia. Rispetto al III trimestre del 2013 è stato registrato un calo nel dato (-0,6%); riguardo alle forme giuridiche, mentre si riduce su base tendenziale il numero delle imprese individuali (-1,4% a 1.169.740 imprese) e quello delle società di persone (-2,0% a 202.857 imprese), crescono le società di capitali (+4,4% a 256.111 imprese). Una tendenza analoga si riscontra anche nel Centro-Nord e in Italia. Il settore che ha registrato il calo maggiore delle imprese attive nel Mezzogiorno è stato quello agricolo (-2,4%), seguito dalle costruzioni (-2,2%) e dal manifatturiero (-1,7%). Nei primi nove mesi del 2014 il Mezzogiorno ha registrato un interscambio commerciale con l’estero pari a un valore di 68,5 miliardi di euro, in calo del 4,4% rispetto ai primi nove mesi del 2013; le importazioni sono state pari a 38,3 miliardi (in calo del 4,7%) e le esportazioni a 30,2 miliardi di euro (in flessione del 3,9%). La forza lavoro nel Mezzogiorno al terzo trimestre 2014 è stata composta mediamente da circa 7 milioni e 300mila persone (il 28,5% della forza lavoro totale italiana), in aumento dello 0,9% rispetto allo stesso periodo del 2013. Il numero di occupati si è ridotto (-0,4% a 5 milioni e 852mila persone) ed è aumentato il numero di disoccupati (+6,8%; +4,9% nel Centro-Nord e +5,8% In Italia). Il tasso di occupazione rimane stabile a 41,9% nel terzo trimestre 2014, mentre il tasso di disoccupazione è aumentato portandosi al 19,6%; aumentano ulteriormente, rispetto al corrispondente trimestre del 2013, anche il tasso di disoccupazione giovanile (da 48,8% a 51,3%) e quello di disoccupazione femminile (da 20,1% a 22,2%).

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Bollettino Mezzogiorno 2-2014

Al II trimestre del 2014 nel Mezzogiorno sono attive circa 1 milione e 677 mila imprese e  rappresentano il 32,5% delle imprese attive in tutta Italia. Si evidenzia un calo rispetto al II trimestre del 2013 (-0,7%); riguardo alle forme giuridiche, mentre si riduce il numero delle imprese individuali (-1,5% a 1.170.231 imprese) e quello delle società di persone (-1,9% a 203.455 imprese), crescono le società di capitali (+4,1% a 253.239 imprese). Una tendenza analoga si riscontra anche nel Centro-Nord e in Italia. Il settore che ha registrato il calo maggiore delle imprese attive nel Mezzogiorno è stato quello agricolo (-3,0%), seguito dalle costruzioni (-2,3%) e dal manifatturiero (-1,7%). Nei primi tre mesi del 2014 il Mezzogiorno ha fatto registrare un interscambio commerciale con l’estero pari a circa 23 miliardi di euro, in calo del 4,0% rispetto ai primi tre mesi del 2013; le importazioni sono state pari a 12,8 miliardi (in calo del 4,5%) e le esportazioni pari a 10 miliardi di euro (in flessione del 3,3%).
La forza lavoro nel Mezzogiorno al primo trimestre 2014 è stata composta mediamente da 7 milioni e 300mila persone (il 28,8% della forza lavoro totale italiana), in diminuzione dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2013. Il numero di occupati si è ridotto (-2,9% a 5 milioni e 782 mila persone) ed è aumentato il numero di disoccupati +7,2% (+5,8% nel Centro-Nord e +6,4% In Italia).
Il tasso di occupazione passa dal 42,3% nel primo trimestre 2013 al 41,3% nel 2014, mentre il tasso di disoccupazione è aumentato portandosi al 21,7%; aumentano ulteriormente, rispetto al corrispondente trimestre del 2013, anche il tasso di disoccupazione giovanile (60,9%) e quello di disoccupazione femminile (23,9%).

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Bollettino Mezzogiorno 1-2014

Al III trimestre del 2013 nel Mezzogiorno sono attive circa 1 milione e 690 mila imprese e rappresentano il 32,5% delle imprese attive in tutta Italia. Si evidenzia un calo rispetto al III trimestre del 2012 (-1,1%); riguardo alle forme giuridiche, mentre si riduce il numero delle imprese individuali (-1,9% a 1.186.092 imprese) e quello delle società di persone (-1,8% a 206.932 imprese), crescono le società di capitali (+3,2% a 245.355 imprese). Una tendenza analoga si riscontra anche nel Centro-Nord e in Italia. Il settore che ha registrato il calo maggiore delle imprese attive nel Mezzogiorno è stato quello agricolo (-3,6%), seguito dalle costruzioni (-2,6%) e dal manifatturiero ( -2,1%). Nei primi nove mesi del 2013 il Mezzogiorno ha fatto registrare un interscambio commerciale con l’estero pari a circa 71 miliardi di euro, in calo dell’ 8,1% rispetto ai primi nove mesi del 2012; le importazioni sono state pari a 40 miliardi (in calo del 6,9%) e le esportazioni pari a 31,3 miliardi di euro (in flessione del 9,5%). La forza lavoro nel Mezzogiorno al terzo trimestre 2013 è stata composta mediamente da circa 7 milioni e 200mila persone (il 28,5% della forza lavoro totale italiana), in diminuzione del 1,9% rispetto allo stesso periodo del 2012. Il numero di occupati si è ridotto (-5,4% a 5 milioni e 875 mila persone) ed è aumentato il numero di disoccupati +17,3% (+12,5% nel Centro-Nord e +14,6% In Italia).

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Trimestrale Mezzogiorno 2-2012

Al II trimestre 2012 nel Mezzogiorno sono attive circa 1.704.000 imprese, circa il 33% delle imprese attive in tutta Italia; in particolare, mentre si riduce il numero delle imprese individuali (-1,3% a 1.207.158 imprese) e quello delle società di persone (-0,7% a 210.506 imprese), crescono le società di capitali (+3,2% a 235.961 imprese). Il settore che ha registrato il calo maggiore delle imprese attive è stato quello agricolo (-3,6%), seguito dal manifatturiero (-1,8%) e dall’edilizia (-0,9%). Nel I semestre 2012 il Mezzogiorno ha registrato 50,8 mld di euro di interscambio commerciale con l’estero (-1,7% rispetto al I semestre del 2011). Le importazioni sono state pari a 27,8 miliardi (-7,9%) e le esportazioni pari a 23 miliardi (+7%). La forza lavoro nel Mezzogiorno al II trimestre 2012 è stata mediamente costituita da circa 7.530.000 persone (circa il 29,2% della forza lavoro totale italiana), in aumento del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2011. Mentre il numero di occupati si è ridotto (-0,6% a 6.245.000 persone), più di quanto si sia ridotto nel Centro-Nord (-0,1%) ed in Italia (-0,2%), è aumentato invece in modo consistente il numero dei disoccupati (+35,8% a 1.285.000 persone).

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Trimestrale Mezzogiorno 1-2012

Nel corso dei primi nove mesi del 2011 le esportazioni del Mezzogiorno (30,3 miliardi di euro) sono aumentate del 14,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; l’incidenza sul totale dell’export italiano sostanzialmente stabile all’11,5%.
Per i dati relativi all’imprenditorialità, le imprese attive nel Mezzogiorno a dicembre 2011 sono risultate pari a circa 1,7 milioni, in calo dello 0,2% sul dato del trimestre precedente. Sul versante occupazionale, a settembre 2011 nel Mezzogiorno c’erano 6,2 milioni di occupati (il 27,2% degli occupati italiani), in calo dello 0,8% rispetto a giugno 2011; il tasso di occupazione è calato di 0,3 punti percentuali al 44,1%, ma resta ampiamente al di sotto di quello nazionale (56,9%). Il tasso di disoccupazione migliora dal 13,1% del II trimestre al 12,4% del III trimestre 2011 (7,6% il dato per l’Italia). Infine, per quanto concerne il mercato creditizio, a settembre 2011 gli impieghi nel Mezzogiorno sono risultati pari a circa 293,6 miliardi di euro, in lieve aumento rispetto ai dati di giugno (+0,4%).

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