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Internazionalizzazione Emilia Romagna

La regione Emilia-Romagna, con un indicatore di Apertura internazionale pari a 113,53, si posiziona al 4° posto nella classifica regionale del sistema Italia. Dei diversi aspetti indagati, prevale un’internazionalizzazione di tipo “sociale” il cui indice è pari a 124,26.

Tale regione sta seguendo, nel periodo 2006/2012, un percorso di crescita positivo, in linea con quello Nord Est e nazionale, ad eccezione dell’anno 2009 poiché si verifica una leggerissima contrazione del relativo dato.

Analizzando i singoli indicatori si rilevano le seguenti caratteristiche:

  • L’indice economico di apertura internazionale dell’Emilia-Romagna presenta, nel 2012, un buon posizionamento (è al 4° posto nella classifica nazionale) grazie alla buona performance delle variabili di base (come la propensione al commercio internazionale di merci, la propensione alla creazione di lavoro, il peso dei nuovi mercati ed il relativo commercio) con un tasso di crescita superiore al dato nazionale e del Nord Est ma comunque distante dalla Lombardia che rappresenta la regione che è cresciuta di più sotto questo aspetto. Analizzando il trend della regione dal 2006 al 2012 si rileva una conformità con la tendenza nazionale e dell’area geografica di appartenenza;

 

  • L’indice sociale di apertura internazionale presenta un valore pari a 124,26, superiore a quello degli altri indicatori della regione. La particolarità è il peso della popolazione straniera e la rilevante apertura alla forza- lavoro estera ed alla formazione degli studenti stranieri (superiore al dato del Nord-est), mentre è  più debole la presenza di turisti stranieri. Il trend si presenta positivo, con un indice dinamico IIS elevato, superiore rispetto a quello degli altri indici (13.330 nel 2012) ma inferiore all’Italia;

 

  • L’indice infrastrutturale di apertura internazionale misura 111,40 e  traina la regione al 2° posto nella classifica dell’indice infrastrutturale pur mantenendosi su livelli inferiori rispetto a quelli degli altri indici. In riferimento alla dinamica, va segnalato il rilevante calo dell’indice dinamico nel 2009 seguito da una leggera e altalenante ripresa che però non permette ancora di recuperare i livelli del 2006.

 

 

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