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Internazionalizzazione Friuli Venezia Giulia

La regione Friuli-Venezia Giulia, con un indicatore di Apertura internazionale pari a 110,91, si posiziona al 5° posto nella classifica regionale del sistema Italia. Dei diversi aspetti indagati, prevale un’internazionalizzazione di tipo “sociale” il cui indice è pari a 128,36 per il quale il Friuli Venezia Giulia recupera due posizioni in classifica.

Tale regione ha seguito un percorso di crescita positivo fino al 2009, registrando nel biennio 2008-2009 un indice dinamico GEN superiore a quello del Nord-Est e dell’Italia. Nel 2010, invece, tale indice subisce una battuta d’arresto a fronte della continua crescita positiva delle altre aree geografiche.

Analizzando i singoli indicatori si rilevano le seguenti caratteristiche:

  • L’indice economico di apertura internazionale del Friuli-V.G. si caratterizza per le buone performance delle sue variabili, in particolare di quella relativa al peso dei nuovi mercati, il cui valore supera quello del Nord-Est e dell’Italia.
    La dinamica di tale indicatore è crescente fino al 2008 dopodiché subisce un calo, soprattutto nel 2010 portando l’indice dinamico IIE su un livello inferiore di quello assunto nel 2006 (10.000 nel 2006 e 9.972 nel 2010) per poi recuperare nuovamente. Va evidenziato inoltre che tale indice dinamico si posiziona su livelli più bassi di quelli del Nord-Est ma superiori all’Italia;

 

  • L’indice sociale di apertura internazionale, a differenza degli altri indicatori della regione, è l’unico a rilevare una continua crescita nel periodo 2006-2012, assumendo dei valori molto vicini a quelli del Nord-Est ma inferiori all’Italia. Tale indice occupa il secondo posto nella classifica nazionale grazie alla consistente presenza di lavoratori e turisti stranieri ma soprattutto alla rilevante presenza di studenti stranieri, che risulta superiore al livello nazionale e del Nord-Est;

 

  • L’indice infrastrutturale di apertura internazionale misura 108,35 e si caratterizza per una rilevante movimentazione delle merci straniere, superiore a quella del Nord-Est e dell’Italia ma anche per una inferiore movimentazione dei passeggeri stranieri rispetto alle stesse aree geografiche. Dal punto di vista della dinamica, tale indice, dopo una stazionarietà nel biennio 2006-2007, segue un trend crescente fino al 2009, distaccandosi notevolmente dai dati del Nord-Est e dell’Italia per poi gradatamente ricongiungersi alle altre aree nel 2012.

 

 

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