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Internazionalizzazione Puglia

La regione Puglia, con un indicatore di Apertura internazionale pari a 56,09, si posiziona al 16° posto nella classifica regionale del sistema Italia. Dei diversi aspetti indagati, prevale un’internazionalizzazione di tipo “infrastrutturale” il cui indice è pari a 82,81 per il quale la Puglia recupera ben otto posti in classifica.

Tale regione ha seguito, nel periodo 2006/2012, un percorso di crescita continua con una interruzione nel 2009, presentando un indice dinamico, in generale, superiore a quello del Mezzogiorno e dell’Italia.

Analizzando i singoli indicatori si rilevano le seguenti caratteristiche:

  • L’indice economico di apertura internazionale presenta un valore pari a 61,83 posizionandosi al di sopra di quello Meridionale essenzialmente per la maggiore apertura commerciale. In riferimento al trend, l’indice dinamico IIE, si mantiene in linea con quello delle altre aree geografiche fino al 2008 (quindi quasi stabile fino al 2008, segue un calo nell’anno 2009, ed una ripresa nel 2010) ma dal 2011 in poi segue un percorso di continua crescita posizionandosi nel 2012 su livelli molto distanti dal Mezzogiorno e dall’Italia;
  • L’indice sociale di apertura internazionale mostra un valore molto basso rispetto agli altri indicatori della regione ed a quello meridionale, a causa soprattutto dello scarso peso del turisti internazionali ma anche della popolazione straniera. L’indice dinamico IIS segue un trend positivo di crescita, in linea con quello nazionale e del Mezzogiorno, soprattutto dall’anno 2007 in poi assumendo, però, dei tassi di crescita minori rispetto a quelli delle suddette aree geografiche;
  • L’indice infrastrutturale di apertura internazionale è quello che rispetto agli altri indicatori della regione assume un valore maggiore, pari a 82,81, superiore anche al dato meridionale soprattutto per il rilevante peso della movimentazione delle merci straniere (superiore anche al dato nazionale). Dall’analisi del trend si evince una crescita dell’indice dinamico, molto intensa dal 2010 in poi, creando un forte distacco dal tasso di crescita delle altre aree geografiche.

 

 

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