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Internazionalizzazione Umbria

La regione Umbria, con un indicatore di Apertura internazionale pari a 93,85, si posiziona al 11° posto nella classifica regionale del sistema Italia. Dei diversi aspetti indagati, prevale un’internazionalizzazione di tipo “sociale” il cui indice è pari a 121,85 per il quale l’Umbria si posiziona al 7° posto nazionale.

Tale regione sta seguendo, nel periodo 2006/2012, un percorso di crescita pressoché costante fino al 2009 per rilevare poi, a partire dal 2010, una ripresa più significativa, il cui valore dell’indice dinamico di apertura internazionale generale raggiunge quello nazionale.

Analizzando i singoli indicatori si rilevano le seguenti caratteristiche:

  • L’indice economico di apertura internazionale presenta un valore ben inferiore al dato del Centro soprattutto per una minore propensione alla creazione di lavoro attraverso gli investimenti esteri. In riferimento al trend, questo mostra un considerevole decremento dal 2007 al 2008, ed una ripresa a partire dal 2010. I valori dell’indice IIE si posizionano su livelli inferiori rispetto a quelli del Centro e dell’Italia;

 

  • L’indice sociale di apertura internazionale presenta un valore leggermente superiore alla media dell’area Centro, posizionandosi al 7° nella classifica nazionale. Analizzando le variabili sottostanti, si rileva, infatti, una rilevante incidenza degli studenti stranieri, ma anche una buona influenza dei lavoratori e della popolazione straniera. Basso è invece il peso del turismo internazionale. Il trend si presenta positivo, ed in linea con quello del Centro ma inferiore al dato Italia;

 

  • L’indice infrastrutturale di apertura internazionale si mantiene su livelli inferiori rispetto a quelli delle altre aree geografiche essenzialmente per la scarsa movimentazione di merci. In riferimento al trend, si rileva per l’Umbria un indice dinamico IIF particolarmente crescente soprattutto nell’ultimo anno, con valori molto distanti da quelli del Centro e dell’Italia.

 

 

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