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Abruzzo

Negli ultimi mesi l’emergenza sanitaria ha radicalmente e molto velocemente cambiato gli scenari economici rendendo, apparentemente, ormai superati i dati qui riportati. Essi rappresentano, tuttavia, la base da cui partire non solo per analizzare l’impatto di Covid-19, ma anche – e soprattutto – per tracciare i futuri percorsi di ripresa. 

 

Le imprese attive in Abruzzo nel terzo trimestre 2020 sono quasi 127mila, il 7,4% delle imprese attive nel Mezzogiorno. Il loro numero è risultato costante rispetto al terzo trimestre del 2019; in particolare, mentre si è ridotto il numero delle società di persone (-2,5%, a 15.220 unità) e delle imprese individuali (-0,9% a 81.174 unità), sono aumentate le società di capitali (+4,2%, a 27.816). Una tendenza analoga si registra nel Mezzogiorno e in Italia. Tutti i principali settori hanno fatto registrare un calo del numero di imprese attive, con la contrazione maggiore per il commercio (-1,1%). Le attività manifatturiere registrano un -0,9% e l’agricoltura -0,3%; il numero di imprese di costruzioni invece aumenta dello 0,1% rispetto al medesimo periodo del 2019.
La forza lavoro al terzo trimestre del 2020 è stata mediamente costituita da 552mila persone (il 7,5% del totale meridionale), dato in calo del 2% rispetto al terzo trimestre del 2019. È diminuito anche il numero degli occupati (-1,1%, a 498mila persone), così come quello dei disoccupati (-10%, a 54mila unità). Il tasso di occupazione (ossia l’incidenza del numero di occupati sulla popolazione in età lavorativa) è pari al 58,6%, valore superiore a quello registrato nel Mezzogiorno (44,9%); mentre il tasso di disoccupazione è diminuito attestandosi al 9,8%, valore di gran lunga inferiore al dato meridionale (16,6%). È diminuito anche il tasso di disoccupazione femminile, attestandosi al 12,5% (19,9% il dato per il Mezzogiorno). Il tasso di disoccupazione giovanile nel 2019, invece, si è portato al 34,9% (era 29,7% nel 2018), valore inferiore a quello registrato nel Mezzogiorno (45,5%).
Nel periodo gennaio-settembre 2020 l’Abruzzo ha registrato esportazioni pari a quasi 5,8 miliardi di euro, in calo dell’11,2% rispetto allo stesso periodo del 2019. Con riferimento ai settori merceologici, prevalgono gli scambi di mezzi di trasporto, settore che ha registrato esportazioni per un valore di circa 2,8 miliardi di euro (-19% l’andamento tendenziale), seguito dal settore degli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (442 milioni di euro, con un export più che raddoppiato: +107,8%) e dall’agroalimentare (436 milioni, +4,5%).

Consulta il Bollettino Abruzzo 2 2020

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