Loading the content... Loading depends on your connection speed!





Opzioni di ricerca

Barometro Economia | EXPORT MANIFATTURIERO: la Campania come traino per il Mezzogiorno

L’articolo di luglio della rubrica “Il Barometro dell’Economia”  si concentra sui flussi esportativi della Campania che, fatta eccezione per il 2016 che ha visto un lieve calo, negli ultimi anni sono stati sempre in aumento, spesso con valori al di sopra di quelli medi meridionali.

Il commercio estero della regione al I trimestre 2018 registra, infatti, un’importante espansione rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente con un +8,3% a fronte di un +3,7% per il Mezzogiorno ed un +3,3% a livello nazionale.

In termini di valori assoluti, le esportazioni della Campania hanno superato i 2,6 miliardi di euro, il 22,3% del totale delle regioni del Sud e l’attrattività internazionale dei suoi prodotti di eccellenza è tale da posizionare la regione al primo posto nella classica meridionale ed al nono in quella nazionale per valore delle esportazioni. Tuttavia, considerando le numerose potenzialità della regione ci sono ampi margini di crescita; basti pensare che la propensione ad esportare della Campania (export su valore aggiunto) è del 10,3%, valore distante dal dato meridionale (12,3%) e soprattutto da quello nazionale (27,1%).

Analizzando il dettaglio dei risultati dell’export regionale è possibile avere una migliore percezione di com’è composta e strutturata l’economia produttiva della Campania e quali sono state le performance dei principali comparti.

In particolare, nell’ambito dell’industria manifatturiera regionale (che contribuisce all’export complessivo per una quota prossima al 95%), il settore con il maggior peso è quello dei prodotti alimentari con il 26,3% del totale e una crescita del 9,9% (+8,7% la variazione per il dato Mezzogiorno).

Considerevole è, poi, il contributo dei mezzi di trasporto che pesano il 16,3% sul totale e registrano una crescita del 15,2% (+6,6% nel Mezzogiorno). In particolare, in tale ambito, aerospazio e automotive sono due comparti distintivi della manifattura campana con un peso del 9,1% per il primo e del 4,6% per il secondo; entrambi sono in crescita con l’automotive che, al primo trimestre 2018, segna un incremento pari al +25,4% rispetto all’analogo periodo del 2017 (+6,3% per il Sud).

A seguire l’export dei prodotti tessili con un peso dell’11,4% ma in lieve calo (-2,3%; +2,4% per il Mezzogiorno), dei metalli con l’11,4% ed una crescita del 20,6% (+5,7% per il Mezzogiorno) e dei prodotti farmaceutici con il 9,6% del totale (+6,4% la variazione annua contro il +3,4% per il Sud).

A premiare la Campania sono dunque i settori a maggior contenuto di innovazione e quelli legati alla qualità tipici del “Made in Italy”.

Guardando ai mercati di sbocco, le esportazioni manifatturiere della Campania risultano molto diversificate sui mercati esteri toccando ben 185 Paesi del Mondo. Esse si orientano, infatti, oltre che verso i paesi dell’UE28 (51,7% in linea con il 51,8% del Mezzogiorno), verso gli USA (con un peso del 9,4%), la Svizzera (9,2%) e poi a seguire Tunisia (3,2%), Giappone (2,5%) e Cina (1,9%).

In termini di crescita tendenziale – fatta eccezione per i flussi verso l’Asia centrale e l’America centro-meridionale che sono in calo, rispettivamente, del 17,3% e del 10,7% – crescono le esportazioni con tutte le principali aree di destinazione con l’eurozona che registra un +16,6% ed i paesi dell’Africa settentrionale un +18,3%.

È bene notare come gli eventi dell’ultimo decennio hanno ridefinito gli equilibri competitivi tra gli Stati ma hanno anche creato nuove opportunità di crescita. In questo quadro, i dati ci confermano l’evidente vocazione della nostra regione verso il Mediterraneo nei confronti del quale, nel corso dell’ultimo decennio, l’export è notevolmente cresciuto: al primo trimestre del 2018 le esportazioni manifatturiere campane verso l’Area Med hanno confermato questa tendenza con una crescita effettiva del 15,1% (192,8 milioni di euro il valore dell’export).

Nel futuro l’export continuerà a sostenere la nostra economia e ad aumentare il proprio peso: si prevede, infatti, una crescita per il periodo 2018-21 del 2,9% in Campania e del 3,4% nel Mezzogiorno.

Si può, di conseguenza, affermare che oggi più che mai l’internazionalizzazione è un imperativo strategico per la maggior parte delle aziende e quelle campane non fanno eccezione. La ridotta crescita dei mercati locali e la continua espansione dei mercati emergenti impone alle aziende di guardare oltre i confini nazionali per sopravvivere e crescere.

Non mancano i buoni esempi da seguire. Diverse sono, infatti, le imprese campane che già esprimono con successo una forte proiezione internazionale e non si sottraggono alle sfide competitive imposte dalla globalizzazione.

In tale contesto, la dimensione internazionale della Campania deve “diffondersi e consolidarsi” fino a sviluppare un effettivo radicamento a livello internazionale; a tal fine gioca un ruolo importante l’intero sistema Paese (economico, imprenditoriale, pubblico ecc.) attraverso la formazione delle giuste basi per consentire di valorizzare al meglio le eccellenze presenti sul territorio.

 

Il Barometro dell’Economia è la rubrica mensile de “Il Mattino” realizzata da SRM in collaborazione con il Banco di Napoli.

 

ARCHIVIO:

 

Condividi
Mobile version: Enabled