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Barometro Economia | Imprese, la Campania sul podio

L’articolo di agosto della rubrica “Il Barometro dell’Economia”  conferma il percorso di consolidamento del sistema delle imprese meridionali: sulla scia di analoghi risultati per gli anni precedente, il II trimestre 2018 si è chiuso con un saldo positivo di oltre 12mila imprese rispetto al trimestre scorso. Tale valore rappresenta il ben 38% del corrispondente dato nazionale (pari a 31.811) e per circa un terzo è localizzato nella sola Campania che mostra una crescita di 4.071 unità.

Pur se in rallentamento rispetto ai valori del 2017, i dati al II trimestre di quest’anno mostrano un saldo positivo: il risultato è determinato, in particolare, da un leggero aumento delle iscrizioni (si è passati dalle 33.530 del II trimestre 2017 alle 33.660 del II trimestre 2018) che hanno in parte colmato il dato sulle cessazioni. Quest’ultimo fenomeno, che appare in aumento, rappresenta al contempo un segnale di allerta sulle dinamiche attuali della ripresa complessiva nel nostro Paese.

In ogni caso, tutte le regioni del Mezzogiorno e d’Italia mostrano un saldo positivo con la Campania al terzo posto nella graduatoria nazionale.

Importante è, quindi, l’incremento delle nuove aperture che, è bene sottolinearlo, sono localizzate per oltre il 36% nelle regioni del Mezzogiorno. E sembra evidente che, nonostante le incertezze del quadro economico, si continua ancora a credere nel “fare impresa” e, di conseguenza, diventa sempre più importante sostenere le nuove iniziative.

Occorre sottolineare che, soprattutto in alcuni settori, è in corso un processo di progressivo rafforzamento del tessuto produttivo verso formule organizzative meglio strutturate e l’inversione di tendenza riguarda in particolare le società di capitali che mostrano un segnale evidente.

Tale tendenza ad orientarsi verso forme più evolute di impresa dipende anche dal crescente interesse del sistema imprenditoriale verso gli altri mercati, anche perché la forma di società di capitali appare più attrattiva per i nuovi imprenditori giacché si amalgama meglio ad un percorso di crescita di business.

Se si guarda alle sole imprese attive, per le società di capitali meridionali, si registra un tasso di crescita del 6,6% contro un +4,5% a livello nazionale; si tratta di performance notevoli, soprattutto se si considera che per il totale delle imprese il tasso di crescita è dello 0,5% (in Italia +0,1%).

La Campania, che rappresenta il 35% di tutte le società di capitali meridionali, va anche oltre le medie registrando un incremento del 6,7% (+1,3% per il totale imprese).

Il Mezzogiorno si caratterizza, inoltre, per una importante presenza di contratti di rete. Questa forma di aggregazione tra imprese è presente su tutto il territorio nazionale coinvolgendo oltre 29.400 imprese e, di queste, quasi il 25% è localizzato al Sud (6.920 unità a giugno 2018). La Campania è la regione meridionale maggiormente vocata alla collaborazione tra aziende con 1.926 realtà coinvolte.

I numeri, quindi, parlano chiaro e i segnali della ripresa sono evidenti. L’aumento delle unità imprenditoriali, l’irrobustimento del tessuto produttivo e una considerevole apertura alla collaborazione sono i tre pilastri su cui si basa l’attuale processo di rivitalizzazione del sistema imprenditoriale del Mezzogiorno. Un sistema formato, tra l’altro, da grandi eccellenze che esprimono appieno le capacità e la forza del territorio. Tale percorso va ovviamente sostenuto affinché diventi stabile e duraturo; il potenziale imprenditoriale del Mezzogiorno è notevole e ci sono tutte le premesse per trasformare questa potenzialità in effettiva realtà.

 

Il Barometro dell’Economia è la rubrica mensile de “Il Mattino” realizzata da SRM in collaborazione con il Banco di Napoli.

 

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