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Il ruolo del turismo nello sviluppo economico regionale

Il Lazio

Occasional paper, Novembre 2012

SRM, consapevole dell’importanza che il settore turistico vanta nel nostro Paese, ha realizzato una serie di studi territoriali, rivolti ad approfondire la valenza economica e strategica del comparto. Il paper che qui presentiamo analizza il Lazio, una delle regioni che riveste un ruolo di primo piano per il patrimonio turistico di cui dispone ed in termini di contributo da questi fornito allo sviluppo della nostra Nazione. Lo studio esamina quindi alcuni tra gli aspetti principali del turismo del Lazio, ne mette in evidenza i punti di forza e di debolezza ed indica alcune strade possibili per il rilancio anche in un momento difficile come quello che sta vivendo il nostro Paese. Viene inoltre effettuata una fotografia del settore, imprenditoriale ed infrastrutturale, con alcuni tra i principali indicatori economici ad esso correlati.

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Martedì in …Terrazza. Idee a confronto (COLLANA)

Il Banco di Napoli con i “Martedì… in Terrazza – Idee a confronto” promuove un ciclo di incontri nati per accrescere il dialogo banca-impresa e discutere di economia locale con l’imprenditoria del territorio.
Tre gli appuntamenti di ogni ciclo di incontri che toccano diversi ambiti del business di spicco del Mezzogiorno, introdotti dalla presentazione di uno studio di SRM, curata dal Direttore Generale Massimo Deandreis, quale spunto di analisi sul tema.

Questa collana raccoglie le analisi di SRM e i preziosi contributi emersi dal dibattito.

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Servizi pubblici locali in Italia e riflessioni sul ciclo dei rifiuti

Giannini Editore, 2012

Il neocostituito Gruppo di Lavoro sulle public utilities del GEI-Gruppo Economisti di Impresa ha scelto il tema della crisi del ciclo dei rifiuti quale primo ambito di confronto in ragione della sua grande rilevanza sociale, macroeconomica e aziendalistica. L’analisi si è fatta carico di indagare le aree critiche della tematica, mettendo a fuoco l’attuale modello dei servizi pubblici locali, gli aspetti regolatori, economico-finanziari, industriali ed organizzativi del servizio, le dinamiche sociologiche delle popolazioni interessate dagli eventi, un benchmark internazionale. Dal punto di vista dei contenuti, quale lavoro corale di più autori esperti nel comparto, SRM regala una fotografia puntuale degli investimenti effettuati nel territorio nelle varie caratterizzazioni, conducendo un’analisi della spesa pubblica nazionale e regionale indirizzata allo smaltimento dei rifiuti.

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Un Sud che innova e produce

I settori automotive e aeronautico

Giannini Editore, 2012

Lo studio delinea lo scenario competitivo e individua i fattori di successo imprenditoriale dei due settori, soffermandosi in particolare sugli aspetti economici ed organizzativi ed analizzando, in tale contesto, il posizionamento dell’Italia e delle sue regioni. L’analisi si focalizza sulle caratteristiche strutturali e di crescita delle due filiere nelle regioni del Mezzogiorno (anche in confronto ad una regione del Nord Italia, il Piemonte), evidenziandone la rilevanza economica e le specificità produttive, ed infine cercando di individuare le possibili nuove sfide per accrescere la competitività delle imprese nel contesto internazionale.

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Energie rinnovabili e territorio

Scenari economici, analisi del territorio e finanza per lo sviluppo

Giannini Editore, 2012

SRM e SVIMEZ, da sempre sensibili al “valore” delle energie rinnovabili e della green economy, hanno progettato e realizzato questa ricerca che offre un quadro di analisi sulle, molto dibattute, energie pulite. Obiettivo è stato analizzare il ruolo che le fonti alternative rivestono come fattore di sviluppo per l’economia italiana, e per quella meridionale, in particolare, in una visione di competitività mondiale.
Con il supporto di dati, analisi e statistiche, lo studio dà il necessario risalto alla dimensione internazionale, a quella nazionale, ma anche ai singoli territori regionali, rivolgendo una particolare attenzione al Mezzogiorno, che presenta rispetto al Centro-Nord un vantaggio competitivo dovuto all’esistenza di un rilevante “potenziale rinnovabile”. Alla parte desk si affianca un’indagine territoriale svolta con interviste agli attori significativi del sistema con l’obiettivo di comprendere il fenomeno attraverso opinioni dirette. Con l’incrocio tra dati e testimonianze del territorio la ricerca individua i principali vincoli per uno sviluppo efficiente e sostenibile ed indica proposte per il loro superamento.

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Le fonti rinnovabili

Occasional papers, Gennaio-Aprile 2012

Le fonti rinnovabili in Italia rappresentano una preziosa opportunità di sviluppo per il nostro Paese. E tutte le potenzialità sono state raccolte da SRM in una collana composta da cinque quaderni sulle fonti rinnovabili.
Un’analisi dettagliata sui settori dell’energia solare fotovoltaica, eolica e da biomasse, le caratteristiche e le prospettive di sviluppo in Italia. I Quaderni contengono anche un confronto con il panorama internazionale, un’analisi del sistema di incentivazione e delle interviste alle imprese, alle associazioni di categoria, al mondo della finanza e delle istituzioni (ad esempio il Ministero dello Sviluppo Economico, il Gestore del Servizio Energetico, l’ENEA etc.).

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La Sardegna nel Mediterraneo

Il grado di apertura dell’economia locale e il ruolo del turismo

Occasional paper, Novembre 2011

SRM ha elaborato per l’occasione del Convegno organizzato da Banca di Credito Sardo “Sardegna, opportunità di investimenti al centro del Mediterraneo” uno studio su alcuni dei temi fondamentali per il futuro competitivo della regione che vanta eccellenze imprenditoriali ed infrastrutturali e che vuole e “deve” essere ancora più presente nell’area Euro-mediterranea. L’approfondimento analitico si concentra su tre filoni di particolare interesse: 1) il ruolo centrale del bacino del Mediterraneo nel nuovo paradigma competitivo internazionale; 2) la competitività internazionale delle regioni italiane, in particolare del Sud Italia; 3) il nuovo ruolo dinamico del Turismo, non più letto come singolo settore – seppur rilevante – dell’economia, ma come vero driver di crescita intersettoriale e interregionale ed in particolare attivatore di nuova ricchezza, in sinergia con altri settori “trainanti” quali l’Agricoltura, l’Artigianato ed anche la Cultura e la Creatività.

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L’industria dell’entertainment:  l’impatto nello sviluppo economico del Lazio

Occasional paper, Ottobre 2011

Il seguente studio – promosso dalla Direzione Regionale Lazio, Sicilia e Sardegna di Intesa Sanpolo – è il frutto dell’evento tenutosi il12 luglio 2011 a Roma su “Il ruolo dell’industria dell’Entertainment nello sviluppo economico del Lazio”, che ha visto la partecipazione di alcuni dei personaggi di maggior rilievo del settore, riuniti per discutere sull’attuale situazione e sulle prospettive dell’industria dell’entertainment in Europa, in Italia ed in particolare nel Lazio. Le argomentazioni emerse dal dibattito, ricche di spunti e riflessioni, hanno reso doveroso sviluppare un quadro del settore dell’Entertainment che evidenziasse le caratteristiche, le criticità ma anche e soprattutto i punti di forza ed in particolare le sue potenzialità economiche ed occupazionali.

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La Gift Economy ed il ruolo economico e sociale delle donazioni


Cuzzolin Editore, 2011


Studi e Ricerche per il Mezzogiorno ha svolto una ricerca sulle donazioni e sul ruolo economico e sociale che esse assumono nella nostra società ed in particolare nel settore non profit. Il Mezzogiorno sta operando nella prospettiva di creare una maggiore infrastrutturazione sociale, generando reti sempre più solide e forti di associazionismo. Bisogna rafforzare le reti fiduciarie onde canalizzare le donazioni verso le organizzazioni meritevoli e in grado di attivare processi virtuosi e moltiplicativi all’interno del tessuto sociale. L’economia del dono tuttavia richiede attente politiche fiscali che incentivino i privati e le Istituzioni a donare.

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Mezzogiorno e Beni culturali

Cuzzolin Editore, 2011

La ricerca partendo dall’assunto che le enormi potenzialità presenti in Italia e nel Mezzogiorno, rispetto ad altri Paesi, non riescono a produrre ricchezza commisurabile al loro valore, traccia alcune ipotesi per la valorizzazione dei beni culturali e per la rimozione degli ostacoli che attualmente impediscono un giusto apporto allo sviluppo economico. Se negli altri Paesi la cultura è tra i primi asset di intervento, in Italia, e in particolare nel Mezzogiorno non è così, difatti il percorso delle riforme istituzionali dagli anni ’80 ad oggi ha evidenziato lo scarso raccordo tra Stato e Regioni sul tema e anche la limitata volontà delle Regioni ad assolvere il compito di valorizzare e gestire il patrimonio culturale presente sul proprio territorio; certamente la modesta capacità di mettere a reddito il sistema, perché chi “guadagna dai beni culturali” non coincide con chi “investe nei beni culturali”, non favorisce lo sviluppo di processi virtuosi o di best practices.

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