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LAZIO: Il ruolo del turismo nello sviluppo economico regionale

Occasional paper, Gennaio 2011

SRM presenta un rapporto dettagliato sull’economia turistica della regione Lazio, mettendo in evidenza i punti di forza e di debolezza delle strategie adottate. Emerge, infatti, come il comparto turistico sia una potenziale “miniera” che il nostro Paese dovrebbe meglio sfruttare. Un dato tra tutti è emblematico: lo studio mette in risalto che ogni presenza di turista in più in Lazio (nuovo arrivo o allungamento di soggiorno) genera in Lazio 78 euro di Pil aggiuntivo, un valore molto più alto che la media nazionale (63 euro). Un valore inoltre che si “spalma” su un indotto importante che comprende tra gli altri commercio, moda, trasporti, cultura, sanità e rappresenta un volano per la nostra economia.

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Il Sud in competizione

La varietà dei modelli dimensionali esistenti
e la scelta allocativa delle imprese

Giannini Editore, 2010

Questo studio approfondisce il tema e le caratteristiche della dimensione d’impresa dedicando approfondimenti alle opportunità che reti ed aggregazioni, orizzontali e verticali, possono rappresentare per la crescita e la competitività. La ricerca evidenzia come il concetto di dimensione ottimale sia un fattore mutevole e spesso non definito, che dipende dalle specifiche connotazioni dell’impresa stessa, del mercato in cui essa opera, dei competitor, e del territorio con cui essa si relaziona. La crescita della cultura di sistema tra le imprese italiane appare, quindi, l’unica strada percorribile per interagire con l’economia mondiale e per dare al tessuto industriale italiano e meridionale la giusta massa critica per competere. La ricerca si avvale di una robusta indagine territoriale volta a verificare, anche attraverso interviste ad imprese ed esperti, le realtà produttive esistenti evidenziando, con particolare riferimento al Mezzogiorno, casi emblematici e casi di successo.

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Energia e Territorio

Il Mezzogiorno e le nuove sfide: infrastrutture e imprese,
le politiche di sviluppo, le fonti rinnovabili, il ruolo delle regioni

Giannini Editore, 2010

Questo studio è dedicato al comparto energetico con un’analisi dello scenario economico, normativo ed infrastrutturale (a livello internazionale, nazionale e meridionale), all’analisi dei fabbisogni, ed al ruolo che il Sud può avere in termini energetici facendo leva sulle specificità regionali e sui protagonisti del territorio in termini imprenditoriali ed infrastrutturali. Inoltre lo studio entra poi nel dettaglio territoriale, con riferimento alle regioni del Mezzogiorno, viste anche in un confronto con altre realtà territoriali. Il lavoro evidenzia le grandi potenzialità del Mezzogiorno che dispone di risorse ambientali (quali sole e vento) in grado di poter offrire un’opportunità per la crescita economica futura di quest’area. Una specifica parte della ricerca è dedicata alle politiche di sviluppo pubbliche, con un’analisi della spesa e dei programmi di investimento pubblici e privati. La ricerca si è avvalsa di un Advisory Board composto da rappresentanti istituzionali, imprenditoriali, del mondo associativo, scientifico e finanziario.

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Immigrazione e integrazione nel Mediterraneo

Il ruolo delle strutture pubbliche e del mondo non profit.

Giannini Editore, 2009

Se governati e gestiti in maniera efficace e coordinata, i flussi migratori possono costituire un importante asset per le economie dei territori. Il fenomeno interessa l’intera penisola italiana, seppur in modo ineguale, in relazione al diverso grado di ricchezza, alle opportunità di lavoro e alle caratteristiche regionali. Innestandosi su una realtà economicamente più debole e socialmente più disagiata, come quella meridionale, le problematicità ordinariamente connesse al governo dell’immigrazione rischiano di compromettere la coesione sociale. In tal senso, la partecipazione della società civile attraverso le organizzazioni non profit aiuta ad impedire che la cultura del diverso si diffonda, trasformandosi in vere e proprie “barriere all’ingresso” per gli stranieri. Occorre dare maggiore importanza ai processi di integrazione, che, nel rispetto della dignità fisica e morale degli immigrati, costituiscono lo strumento necessario per creare valore nel tessuto socio-economico del territorio. Partendo da tali premesse, l’Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno analizza la realtà dell’immigrazione attraverso una prospettiva multidisciplinare, avvalendosi anche di un’indagine empirica incentrata sul ruolo del terzo settore, con interviste dirette a un campione di organizzazioni non profit campane. L’obiettivo finale della ricerca è comprendere quale contributo gli stranieri possono apportare alla dinamica socio-economica meridionale e nazionale e quale ruolo la politica e il mondo non profit svolgono e possono svolgere in tale ambito.

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Il sistema degli incentivi alle imprese del Mezzogiorno

Giannini Editore, 2009

Ricerca realizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo
e con il patrocinio del CNEL

Il lavoro si focalizza sull’evoluzione del sistema degli incentivi italiano, in particolare rivolto al Mezzogiorno, basato principalmente su quattro grandi pilastri: la Legge 488, il credito di imposta, i fondi strutturali e i contratti di programma. Tali strumenti di incentivazione sono stati analizzati raccogliendo dati e statistiche sui risultati che hanno conseguito in termini di occupazione e investimenti, arricchiti ulteriormente da riflessioni sulle criticità e sui punti di forza degli strumenti stessi. La ricerca si avvale anche di un’indagine territoriale sulle imprese di diverse regioni meridionali che hanno espresso la loro visione sull’utilità degli incentivi e sulle possibili modalità di evoluzione. Lo studio volutamente non elabora un modello interpretativo, ma, ai fini di poter migliorare per il futuro il livello dell’intervento, ricostruisce fatti che indicano una carenza di governance del sistema degli incentivi.

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Turismo & Mezzogiorno

Caratteri strutturali, potenzialità e dinamiche competitive
dei Contesti Turistici meridionali

Giannini Editore, 2009

Di fronte alla globalizzazione del turismo si registrano nel Mezzogiorno due fenomeni contrapposti. Se da un lato si diffonde e si consolida a tutti i livelli politici ed economici la consapevolezza del suo ruolo strategico per lo sviluppo territoriale, grazie ai suoi effetti in termini di ricchezza e occupazione, dall’altro canto, si assiste ad una perdita di posizione di tale settore nello scenario competitivo italiano.
Il Mezzogiorno, fatica a decollare ed a proporsi come valido riferimento territoriale per il turismo in Italia.
Nell’analisi della complessità del rapporto tra il turismo e il territorio, l’approccio utilizzato nella ricerca considera l’industria turistica come un motore di crescita economica, di rigenerazione ambientale, urbana e sociale, quindi una vera risorsa legata in maniera inscindibile alle sorti del Mezzogiorno nel suo complesso .
Lo studio, unendo all’analisi dei dati di fonte comunale un ampio lavoro di interviste sul campo, è pervenuto a definire, in concreto, quattro elementi chiave che influenzano e condizionano il sistema turistico italiano: il territorio, il tessuto imprenditoriale,la finanza e le istituzioni.
Ma non solo. L’analisi incrociata di queste variabili, svolta per ogni località turistica, ha permesso anche di definire le peculiarità dei singoli contesti turistici meridionali, con specifiche mappature tematiche e territoriali per la Campania e la Puglia.
Il Turismo, per diventare realmente una leva di sviluppo territoriale, ha bisogno che si adottino delle policy funzionali alla generazione di percorsi di sviluppo locale che tengano conto dei caratteri strutturali e delle potenzialità turistiche dei diversi contesti locali, degli squilibri nelle forze in gioco e che favoriscano lo sviluppo ordinato delle realtà competitive del mercato.

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Confidi imprese e territorio: un rapporto in evoluzione. Le prospettive per il Mezzogiorno.

Giannini Editore, 2009

Nati su principi di mutualità e solidarietà, come espressione delle Associazioni industriali, commerciali e dell’artigianato, i Consorzi garanzia collettiva fidi (Confidi) stanno attraversando una profonda fase evolutiva a seguito della trasformazione normativa (Basilea II – Legge 326 del 2003) e regolamentare. L’Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno ha sviluppato una ricerca sia per verificare l’impatto dei cambiamenti sulla strutturale dei Confidi – che si presentano in particolare nel Mezzogiorno, troppo frazionati e dimensionalmente piccoli – sia per valutare le strategie messe in atto per adeguarsi alla nuova normativa e allo sviluppo di nuovi servizi a favore delle imprese associate. L’analisi, che si avvale di un Advisory board rappresentativo di tutte le parti coinvolte nel sistema, ha analizzato il contesto normativo, le caratteristiche della filiera territorio-imprese-confidi-banche-istituzioni, il grado di rischiosità delle imprese meridionali. Una novità di sicuro interesse per comprendere le reali caratteristiche strutturali, dimensionali e reddituali dei Confidi è stata l’analisi dei bilanci sviluppata su 400 degli 800 circa Confidi presenti in Italia. Sono stati, inoltre, approfonditi due casi regionali, Campania e Sicilia che si dimostrano particolarmente rappresentative del sistema dei confidi meridionali. A questo, si è affiancato un benchmark con due regioni, Toscana e Lombardia, considerate tra le best practies nel settore. Un elemento di interesse, emerso dalla ricerca, è legato all’adozione del Confidi quale strumento potenzialmente efficace per gestire al meglio le risorse pubblico-private destinate a mitigare gli effetti della crisi economico-finanziaria in atto.

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Porti e territorio

Scenari economici, analisi del traffico e competitività
delle infrastrutture portuali del Mezzogiorno.

Giannini Editore, 2009

La ricerca analizza in modo coordinato e sistemico tutti gli aspetti del settore portuale: economico, infrastrutturale, imprenditoriale, programmatico e finanziario. Nello specifico lo studio esamina il ruolo dei porti italiani, e in particolare meridionali, nel commercio internazionale e nell’economia a livello globale.
Se le infrastrutture portuali del Sud già rivestono un ruolo di primo piano, esse possono offrire un ulteriore e determinante contributo alla crescita del Paese e del Mezzogiorno. L’indagine, pertanto, evidenzia le condizioni affinché i porti meridionali possono rappresentare la porta d’accesso alla catena logistica integrata e quindi una risorsa per l’Italia intera. A causa di ostacoli di natura amministrativa, procedurale e burocratica queste infrastrutture non riescono a raggiungere quell’efficienza divenuta, nei nuovi scenari che si delineano per effetto della crisi, un importante driver di sviluppo. I porti del Mezzogiorno, infatti, devono crescere sì sotto il profilo infrastrutturale, ma anche sul piano dell’operatività.
SRM, che sempre più costituisce un punto di riferimento per gli studi sul settore dei trasporti e della logistica, ha condotto la ricerca coniugando le risultanze dell’analisi empirica con dati, valutazioni, analisi, proposte evinte dalle indagini condotte sul territorio e integrate con le testimonianze dei protagonisti del settore.
I porti sono il magnete dello sviluppo delle nazioni e “devono” esserlo ancora di più per il Sud d’Italia.

Risorse idriche e sviluppo economico

Scenari economico-territoriali, analisi delle infrastrutture,
finanza e investimenti nel Mezzogiorno.

Giannini Editore, 2009

Il tema “acqua” assume, soprattutto nel Mezzogiorno, una rinnovata centralità nel dibattito politico nazionale, e questo per motivi di carattere economico-finanziario, ambientale e sociale. L’incompleto riordino dei servizi idrici, l’aumento delle tariffe e la scarsa percezione di effettivi miglioramenti nella fornitura, ma soprattutto la stringente necessità di nuovi investimenti hanno finora sempre contribuito ad alimentare l’attuale ed accesa discussione sull’efficienza del settore idrico. La qualità della risorsa e del servizio offerto come pure il rafforzamento della dotazione infrastrutturale sono tra gli elementi caratterizzanti l’attrattività di un Paese, e per tale motivo costituiscono variabili strategiche su cui agire.
La ricerca mette in evidenza i fronti sui quali occorre lavorare ed anche i punti di forza e gli aspetti strategici e di sistema su cui puntare in maniera incisiva affinché il settore concorra sempre più al benessere economico, ambientale e sociale del nostro Paese. La ricerca analizza gli scenari economici, gli investimenti, la finanza e cinque casi territoriali di studio. Largo spazio è stato dato ai protagonisti del comparto ed alle loro strategie con un’indagine su campo svolta nei confronti di Istituzioni, ATO, Gestori e Associazioni di Categoria.

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Competitività e sviluppo internazionale del sistema economico meridionale

Il ruolo dei servizi alla produzione in Campania

Giannini Editore, 2009

Ricerca realizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo

Lo studio evidenzia lo stretto legame tra la specializzazione regionale nei servizi e l’incremento della competitvità e dello sviluppo internazionale delle imprese. L’indagine, che con un’attenzione particolare si rivolge alla Campania, esamina le testimonianze di tre settori dell’offerta business services tipica della regione: il comparto dell’aerospazio, il settore della logistica e quello della comunicazione.

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