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Il Mattino | Intervista a Capasso (SRM) su dati occupazione e fiscalità di vantaggio

Secondo gli ultimi dati rilasciati dall’Istat, nel mese di luglio l’occupazione è tornata a crescere dopo quattro mesi di flessione.

L’aumento dell’occupazione su base mensile (+0,4% pari a +85mila unità) coinvolge le donne (+0,8% pari a +80mila), i dipendenti (+0,8% pari a +145mila) e tutte le classi d’età, ad eccezione dei 25-34enni; gli uomini occupati risultano sostanzialmente stabili, mentre diminuiscono gli indipendenti. Nel complesso, il tasso di occupazione sale al 57,8% (+0,2 punti percentuali). Mentre il tasso di disoccupazione sale al 9,7% (+0,5 punti) e, tra i giovani, raggiunge il 31,1% (+1,5 punti).

Nel Mezzogiorno l’allarme lavoro resta più vivo che mai ed è difficile leggere i dati relativi al mese di luglio anche in chiave meridionale come un’inversione di tendenza. Per Salvio Capasso però – come riferisce Il Mattino -, economista di SRM (Studi e ricerche per il Mezzogiorno), “va tenuto presente che le cose potrebbero essere migliori, sul piano statistico, ad agosto: perché, a dispetto delle previsioni più negative, il turismo marino al Sud ha registrato numeri importanti in questo mese, anche senza le abituali presenze di stranieri. E a tutti è noto il peso di questo comparto sull’economia complessiva dell’area”.

In attesa di verificarlo si guarda alla fiscalità di vantaggio come ad una possibile svolta anche in chiave occupazionale al Sud: “La misura del governo è utile – spiega Capasso – ma non farà sentire subito i propri effetti in termini di nuovi posti di lavoro. Le aziende tenderanno prima a consolidare la propria situazione finanziaria, visto che l’effetto del lockdown per molte è ancora tutto da smaltire. Occorerranno almeno due anni, sperando che la fiscalità di vantaggio diventi strutturale”.

Leggi di più nell’artico di Nando Santonastaso su Il Mattino del 2 settembre 2020.

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