14
Mar
2023
Press review

Agenzia Nova | Interview with Salvio Capasso (SRM), positive signs for Naples and Campania

Agenzia Nova intervista Salvio Capasso (Capo Servizio Economia Imprese e Territorio, Srm) sui segnali positivi emersi per Napoli e la Campania 

"La Campania e la citta' di Napoli stanno indubbiamente evidenziando alcuni segnali positivi, che pur non essendo sufficienti a poter 'cantar vittoria' e quindi essere fattori strutturali di concreta convergenza con il resto del paese, rappresentano il risultato di una lenta semina sul territorio". Lo ha affermato il responsabile del servizio Imprese&Territorio di Srm, Salvio Capasso, interrogato da Nova sull'andamento dell'economia campana e napoletana in particolare. "Ricordo i successi dell'Hub innovativo di San Giovanni a Teduccio, il rilancio della attivita' logistiche - settore in cui la Campania e' seconda in Italia (dopo la Lombardia) per numero di imprese (quasi 12.000) e quarta per valore aggiunto prodotto per l'Economia del mare (4,4 miliardi di euro) - ma anche - ha proseguito Capasso - ad un percorso costante di crescita dell'imprenditorialita' sul territorio, in particolare nelle componenti tecnologiche ed innovative". Secondo Capasso, inoltre, non va dimenticato il fatto che quello campano e' "un territorio che storicamente vede la presenza di realta' di impresa rilevanti nei settori piu' avanzati come la Farmaceutica, l'Aerospazio e l'Automotive che si coniugano con settori tradizionali ma in forte trasformazione quali l'Agroalimentare e l'Abbigliamento Moda. Siamo davanti ad alcuni segnali, non ancora ad una realta' gia' conclamata ed a risultati da poter definire completamente soddisfacenti. Ma ci stiamo incamminando". 

Turismo edilizia e agroalimentare settori trainanti per la Campania ma c'e' anche altro 

"Nel contesto economico e produttivo regionale e soprattutto metropolitano, posso sicuramente affermare che (al netto del periodo pandemico 2020-2021) una delle filiere trainanti nel percorso di recupero e resilienza del territorio e' quella del turismo". Cosi' Capasso, rispondendo a una domanda di "Nova" su quali siano i settori dell'economia che in questa fase stanno trainando l'economia di Napoli e della Campania, che, in questa fase, sta registrando risultati incoraggianti. "Gia' da prima della pandemia - ha sottolineato Capasso - e' evidente dai numeri e dalle evidenze qualitative ed emozionali che Napoli e la Campania stanno vivendo un periodo di grande rilancio dell'immagine turistica, culturale e direi 'mediatica' che hanno dato una nuova linfa e nuovo slancio all'economia diretta ed indiretta che e' legata al mondo dell'accoglienza, dell'enogastronomia e dei servizi culturali. Il 2023 si presenta peraltro come un anno ancora di decisa crescita per presenze turistiche ed impatto sul territorio". "Ovviamente non e' solo il turismo - ha precisato l'economista di Srm - ad aver conferito al territorio una capacita' di recupero e di resilienza dopo la crisi pandemica. Aggiungerei sicuramente l'intera filiera delle costruzioni che hanno evidenziato un deciso recupero rispetto agli anni passati e il settore 'sempre verde' dell'agroalimentare che rappresenta uno dei punti di forza piu' strutturati dell'economia regionale". 

"In questo contesto - ha dichiarato a "Nova" l'economista di Srm Salvio Capasso - va ricordato come la Campania sia un territorio in cui e' molto rilevante il peso della 'bioeconomia' che rappresenta senza ombra di dubbio uno dei principali driver di crescita nell'ottica del rispetto dei criteri Esg da un lato e della transizione ambientale e digitale dall'altro". Inoltre "la Campania e' al centro di iniziative molto significative, Ricordo, ad esempio, la nascita lo scorso anno dell'acceleratore Terranext (primo in assoluto sul tema della Bioeconomia) a cui partecipa Intesa Sanpaolo con Cdp e Cariplo Factory e che proprio in questi giorni sta completando le selezioni delle start up per il secondo periodo di accelerazione dopo i lusinghieri risultati dello scorso anno". "Altro esempio e' Agritech (Centro Nazionale per le Tecnologie dell'Agricoltura - finanziato dal Pnrr) che vede Napoli e la Campania motore della ricerca accademica e operativa. Inoltre, va annotata anche la ripresa del settore dell'abbigliamento, che aveva attraversato un periodo non molto positivo, e che rappresenta, per la Campania e soprattutto per l'area metropolitana di Napoli, un grande potenziale socioeconomico", ha concluso Capasso.

C'e' voglia di incrementare la capacita' produttiva della Campania in attesa delle risorse Pnrr 

"Sul tema degli investimenti, si stanno evidenziando segnali di ripresa, espressione della volonta' concreta di alcune realta' imprenditoriali locali e non solo, di innovare e di incrementare la capacita' produttiva per rilanciare la competitivita' dei siti sul territorio". Lo ha detto Capasso, parlando dell'andamento in questa fase dell'economia di Napoli e della Campania. "Tale volonta' di rilancio - ha spiegato - e' in parte conseguenza anche delle azioni svolte in passato sul territorio volte ad incrementare la capacita' innovativa e tecnologica, offrendo pertanto un humus di qualita' per le prospettive future, in un periodo in cui la transizione tecnologica e digitale oltre a quella ambientale rappresenta un driver assoluto di competitivita'". Quanto al Pnrr e alla programmazione ordinaria ed europea, secondo Capasso e' indubbio che potranno "fornire al tessuto produttivo e innovativo, un ulteriore fattore di possibile rilancio, avendo a disposizione risorse ingenti". "E', pero', altrettanto vero - ha precisato - che tali programmi ed in particolare il Pnrr ancora devono manifestare tutto il suo potenziale di crescita, non essendo ancora pienamente operativi i cantieri programmati". "Il 2023 in questo senso - ha aggiunto - sara' un anno fondamentale, in quanto oltre alla 'speranza' di una concreta attuazione delle opere del Pnrr sara' anche l'anno conclusivo di spesa della programmazione 2014-2020. Un test veramente probante per la nostra governance territoriale e per la struttura organizzativa ed esecutiva della PA". 

Competenze connessione e competizione fattori indispensabili per sostenere il rilancio della Campania 

"Il quadro attuale mostra segnali di speranza per il rilancio del territorio, ma i fattori di criticita' non mancano e sono ancora da affrontare compiutamente per poter affermare di aver intrapreso un percorso di crescita duraturo. Criticita' che si esplicano negli aspetti socioeconomici ben noti ed in particolare nella necessita' - non piu' rinviabile - di investire nell'intera filiera delle competenze (dalla scuola al lavoro) al fine di porre le basi per la soluzione degli storici problemi occupazionali e sociali che rendono fragili qualunque risultato positivo venga raggiunto". Lo ha dichiarato Capasso. "A questo aggiungerei - ha proseguito Capasso - anche un altro aspetto essenziale che dovrebbe guidare le policy nazionali e territoriali, il tema della densita' e della dimensione aziendale unitamente alla connessione digitale e materiale". "Qualunque intervento volto a potenziare la struttura produttiva del territorio - ha spiegato l'economista di Srm - deve avere quindi un duplice obiettivo: 1) incrementare la "potenza di fuoco" industriale (attraendo nuove realta' produttive e sostenendo la crescita di quelle gia' presenti) favorendo al contempo la crescita dimensionale delle imprese che ormai devono competere a livello internazionale in un contesto sempre piu' dinamico, innovativo e tecnologico. Ed in questa direzione va favorita e potenziata la forza delle "filiere" e dei "network di impresa" nonche' la cooperazione produttiva euromediterranea; 2) sostenere il grado di "connessione" internazionale dei territori con politiche volte a dare forza ai nodi logistici del territorio (porti, aeroporti e altri nodi intermodali) e al contempo sviluppare l'infrastruttura digitale e tecnologico delle nostre realta' territoriali per renderle "realmente" collegate alle moderne dinamiche di sviluppo produttivo". "Quindi competenze, connessione e competizione sono le tre "C" su cui ormai si basano le possibilita' di sviluppo di un territorio ed in cui la Campania e Napoli devono investire ancor di piu' per superare le note criticita' che spesso hanno posto un freno al dispiegarsi delle forze endogene presenti", ha sottolineato. 

Crescente centralita' del Mediterraneo opportunita' per il Sud Italia 

"In questi ultimi anni, la pandemia prima e la guerra poi hanno definito un nuovo 'campo di gioco' in cui le regole e le aree di azione si stanno rapidamente riconfigurando e stanno delineando nuove opportunita' e ovviamente nuovi rischi per le imprese e per i territori". Lo ha dichiarato Capasso. Questo significa che il cambio di paradigma globale determinato dalla pandemia prima e dal conflitto russo-ucraino poi, pur con tutti i suoi fattori di criticita', possono rappresentare un'opportunita' per il Mezzogiorno? "I processi di regionalizzazione della globalizzazione, la ridefinizione delle filiere di fornitura ed anche la crescente centralita' del Mediterraneo nel contesto geoeconomico, possono rappresentare una nuova e concreta opportunita' di sviluppo per l'Italia - ha affermato Capasso - ma soprattutto per il Mezzogiorno e per la Campania, sempre che si riesca a costruire un modello di sviluppo adeguato e coerente". "Solo per fare un esempio, la ricerca di nuove e diversificate fonti energetiche puo', concretamente, rappresentare un volano di sviluppo per il Sud e la Campania, se - ha sottolineato - al crescente e riconosciuto ruolo di hub energetico si riuscira' ad aggiungere una capacita' di investimento nell'intera filiera produttiva e tecnologica, al fine di "valorizzare" al massimo il positivo posizionamento geoeconomico che si e' venuto a creare".

Economia: Capasso (Srm) a Nova, crescente centralita' del Mediterraneo opportunita' per il Sud Italia (2) - NOVA0380 3 EST 1 NOV ECO REG Economia:

"In questa direzione strumenti, ad esempio, come le Zes - ha evidenziato Capasso - possono aiutare allo scopo. In quanto hanno l'obiettivo di coniugare il rilevante fattore logistico (la portualita') con investimenti manifatturieri sul territorio volti ad accrescere il potenziale produttivo e il grado di connessione internazionale". "La strada per la convergenza economica del Mezzogiorno e della Campania, (verso le medie nazionali ed europee) e' tracciata, ora pero' diventa vitale saperla imboccare nella direzione giusta con velocita' e decisione", ha concluso. 

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