16
Feb
2022
News

Bioeconomia, innovazione e il progetto Terra Next | Parte la call per la selezione delle startup

La Bioeconomia è una filiera che si alimenta negli ambienti innovativi. La sua crescita è infatti strettamente connessa alla continua «contaminazione» con la componente tecnologica. La ricerca, lo sviluppo e l’innovazione sono le fondamenta di una bioeconomia circolare, e richiede una maggiore apertura alla collaborazione. Strategico diventa il rapporto tra Imprese, Università, Finanza e Istituzioni, tutti attori chiamati ad accompagnare l’effettiva transizione ecologica ed energetica del Paese.

Un'opportunità interessante rappresenta dunque la nascita del Bioeconomy Accelerator TERRA NEXT, un'iniziativa alla quale SRM partecipa in qualità di partner scientifico e che ha contribuito a presentare il 16 febbraio insieme a tutti gli enti promotori.

Il programma si rivolge alle startup e alle PMI innovative che sviluppano soluzioni e servizi nel settore della Bioeconomia per accelerare competenze imprenditoriali e creare sinergie con soggetti industriali. Terra Next - promosso da CDP Venture Capital e Intesa Sanpaolo Innovation Center, con Cariplo Factory, che gestirà il programma - è progettato su un asse temporale di 3 anni. Ogni anno verrà lanciato un percorso di accelerazione di 12 settimane con base a Napoli, nel quale le startup selezionate (fino a 30 nell’arco dei 3 anni), avranno l’opportunità di crescere attraverso mentorship, formazione, networking e momenti di approfondimento frontale dedicati al consolidamento della value proposition e del modello di business, alla validazione tecnica e alla prototipazione delle soluzioni, al supporto al go-to-market e al fundraising.

Non è un caso che l'iniziativa si svolga a Napoli, il Mezzogiorno e la Campania hanno un ruolo primario nella transizione verde del Paese per la rilevante impronta bioeconomica e le per le potenzialità ancora da valorizzare. 

La call per la selezione delle startup per il primo batch di Terra Next che partirà a giugno 2022, dedicato ai segmenti Nutraceutica, Soluzioni biobased e Agricoltura rigenerativa, è aperta da oggi fino al prossimo 30 marzo sul sito www.terranextaccelerator.com.

“Con questa iniziativa confermiamo e rafforziamo il sostegno alle startup e alle PMI ad alto contenuto tecnologico che operano nel settore della bioeconomia - spiega Giuseppe Nargi, Direttore Regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo -. La nostra Banca, da sempre molto attenta ai principi della sostenibilità e ai processi di transizione ambientale, punta sull’innovazione come leva strategica di sviluppo dell’economia meridionale. Il programma Terra Next si inserisce tra le numerose attività che portiamo avanti nel Mezzogiorno con istituzioni, incubatori e imprese che hanno l’obiettivo di creare valore aggiunto per l’intero territorio. Inoltre, grazie a Intesa Sanpaolo Innovation Center, la società del Gruppo dedicata alla frontiera dell’innovazione, continuiamo a trasferire nuove competenze e know-how ai nostri clienti, favorendo così la creazione di nuovi asset strategici in diversi settori”.

L’iniziativa prevede il coinvolgimento di altri partner istituzionali e scientifici, quali Fondazione con il Sud, l’Università Federico II di Napoli e il Campania Digital Innovation Hub, oltre a primari corporate partner quali Pastificio Garofalo (core partner), Gruppo Getra e Nestlé (partner), Novamont (tech partner), Aristea e Selepack (member) che forniranno il loro know-how e le loro competenze per il positivo sviluppo dei programmi di accelerazione delle startup., che forniranno il loro know-how e le loro competenze per il positivo sviluppo dei programmi di accelerazione delle startup.

 

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Un Sud che innova e produce | Volume 8 | Ambiente e Territorio: valore e prospettive della filiera bioeconomica

SRM dedica l’ottavo numero della collana “Un Sud che innova e produce” allo studio della relazione tra Ambiente e Territorio, evidenziando il valore e le prospettive della filiera bioeconomica meridionale. Il volume sviluppa interessanti approfondimenti, partendo dall’analisi della questione ambientale, della dimensione economica e dei relativi interventi di policy per poi concentrarsi sul ruolo, il valore e le relazioni produttive della filiera bioeconomica meridionale, con un dettaglio regionale e settoriale che arricchisce lo studio. Il volume include focus su alcuni comparti chiave della Bioeconomia per il Mezzogiorno come la “Farmaceutica e scienze della vita”, l’“Agroalimentare” e “Bioenergie e biocarburanti”. Completa lo studio, l’indagine sul campo che attraverso interviste, focus group e survey ha fornito un importante supporto qualitativo all’interpretazione della relazione Territorio-Ambiente.

 

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