I blocchi geopolitici, le tensioni nei colli di bottiglia del commercio mondiale e la profonda riorganizzazione delle catene logistiche stanno ridisegnando la geografia degli scambi, ma il Mediterraneo riesce a confermare la propria centralità strategica come piattaforma di snodo tra Europa, Asia e Africa. Questo è il fulcro del tredicesimo Rapporto Annuale “Italian Maritime Economy”, intitolato “Stretti e rotte marittime nel nuovo scenario globale. La centralità del Mediterraneo tra crescente competizione e cambiamenti delle catene logistico-portuali”, presentato oggi a Napoli da Srm, il Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo. Leggi di più...
Il Rapporto 2026 analizza gli importanti cambiamenti che stanno ridefinendo gli equilibri del commercio marittimo globale, in un contesto segnato da tensioni geopolitiche, trasformazioni delle catene di approvvigionamento e nuove sfide energetiche e ambientali. Al centro dell’analisi si colloca il Mediterraneo, osservato attraverso l’evoluzione degli scenari geoeconomici, l’andamento dei traffici portuali italiani e il ruolo crescente delle materie prime – in particolare quelle critiche – nei nuovi assetti globali. Il Rapporto approfondisce inoltre le grandi direttrici di sviluppo del settore grazie al contributo di autorevoli Think Tank internazionali, partner di SRM, affrontando temi cruciali quali i corridoi logistici emergenti come l’IMEC, la resilienza dei porti nelle crisi, la transizione energetica dello shipping e l’impatto delle politiche ambientali sulle rotte mediterranee. Il volume si conclude con articoli dedicati ai driver del futuro: intermodalità, innovazione tecnologica e digitalizzazione.
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