Negli ultimi anni il commercio mondiale ha imparato a convivere con crisi geopolitiche, conflitti e tensioni che hanno rimesso al centro il valore strategico delle rotte marittime. La quasi chiusura dello Stretto di Hormuz, gli attacchi nel Mar Rosso e le difficoltà di transito attraverso il Canale di Suez hanno costretto armatori e operatori logistici a ripensare percorsi e catene di approvvigionamento, accelerando una riorganizzazione degli scambi destinata a modificare gli equilibri globali. È il quadro che emerge dall’edizione 2026 dell’Italian Maritime Economy, il rapporto realizzato da SRM, centro studi del gruppo Intesa Sanpaolo. Leggi di più...
Il Rapporto 2026 analizza gli importanti cambiamenti che stanno ridefinendo gli equilibri del commercio marittimo globale, in un contesto segnato da tensioni geopolitiche, trasformazioni delle catene di approvvigionamento e nuove sfide energetiche e ambientali. Al centro dell’analisi si colloca il Mediterraneo, osservato attraverso l’evoluzione degli scenari geoeconomici, l’andamento dei traffici portuali italiani e il ruolo crescente delle materie prime – in particolare quelle critiche – nei nuovi assetti globali. Il Rapporto approfondisce inoltre le grandi direttrici di sviluppo del settore grazie al contributo di autorevoli Think Tank internazionali, partner di SRM, affrontando temi cruciali quali i corridoi logistici emergenti come l’IMEC, la resilienza dei porti nelle crisi, la transizione energetica dello shipping e l’impatto delle politiche ambientali sulle rotte mediterranee. Il volume si conclude con articoli dedicati ai driver del futuro: intermodalità, innovazione tecnologica e digitalizzazione.
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