19
Ott
2021
News

Il caso Trieste nella competizione fra i porti italiani | L'intervento di Deandreis (SRM) alle Giornate del Mare di Limes

"Bisogna guardare a Trieste non solo come apice geografico dell'Adriatico, ma in una dimensione più ampia, mediterranea", queste le parole del nostro Direttore, Massimo Deandreis, che lo scorso 19 settembre 2021 ha partecipato al panel "Il caso Trieste nella competizione fra i porti italiani" in occasione della seconda edizione delle Giornate del Mare a cura di Limes.

A discutere di questo tema con SRM: Zeno D’Agostino, Luca Sisto, Vincenzo Vitale e il moderatore Giorgio Cuscito. 

  • Trieste, con 25,7 mln di tonnellate al primo semestre 2021, rappresenta ancora il primo porto italiano per movimentazione complessiva di merci.
  • E’ inoltre il porto italiano che vanta il maggior traffico ferroviario: nei primi sei mesi del 2021 sono stati movimentati 4.657 treni (+19,5% sul 2020).
  • E’ la porta del Paese verso l’Europa centrale e orientale. Ad es. circa il 60% dei carichi commerciali trattati dal porto ha origine o destinazione in Austria. Inoltre, attraverso Trieste passa circa un terzo dell’interscambio commerciale tra Europa e Turchia, inclusa la componentistica automotive dei grandi produttori europei.
  • Lo switch modale nei collegamenti mare-strada e mare-ferro garantito dal porto di Trieste, in particolare con l’area orientale dell’Europa, è rappresentativo dell’attenzione alla sostenibilità e alla green economy.
  • Porto 'energy' di grande importanza in linea con i porti del Northern Range.
  • Ben inserito nelle Supply Chain europee può avvantaggiare il reshoring/nearshoring delle produzioni.
  • Infine, Trieste ha già dimostrato di muoversi come polo di sviluppo della nuova portualità 6.0

 

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Italian Maritime Economy. Porti, rotte, noli e shipping: specchio di un cambiamento globale. Sostenibilità e logistica sfide per essere competitivi nel Mediterraneo

Il Rapporto, giunto alla sua ottava edizione, analizza alcuni dei più interessanti fenomeni che stanno impattando sull’economia marittima, portati alla luce dalla pandemia. Il Covid-19, infatti, ha proseguito ad incidere su tutte le variabili e le dinamiche di traffico, in particolar modo su quello inerente i container.  Una sezione del Rapporto è dedicata alla Sostenibilità, considerata il pillar su cui dovrà puntare l’economia mondiale negli anni a venire. In questo momento investire nelle nuove frontiere energetiche (come idrogeno e GNL), puntare su tutto ciò che porta a zero emissioni o alla creazione dei cosiddetti Green Port sembra essere molto più che una necessità, bensì quasi un obbligo. SRM con le sue analisi dà conto di tutto questo anche avvalendosi di saggi e approfondimenti da parte dei suoi partner nazionali e internazionali, come le Università di Amburgo, Anversa e lo Shanghai International Shipping Institute.

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