27
Jan
2021
News

Underwater Archaeological Tourism: so much potential to unleash

Le Nazioni Unite riconoscono l’importanza del turismo sostenibile per promuovere la consapevolezza ambientale e la biodiversità, ma anche la cultura e la diversità culturale, in stretto collegamento con le comunità locali e le loro esigenze in termini di benessere e sviluppo.

Il nesso tra ambiente, cultura e turismo in Italia risulta ancora più stretto rispetto al contesto internazionale, considerando l’ampiezza e la varietà del patrimonio storico e artistico, fatto di musei, siti archeologici e monumenti di ogni epoca, e l’ampio ventaglio di esperienze turistiche (folklore, gastronomia, eventi) che il Paese può offrire, concentrati su un territorio tutto sommato ridotto rispetto ad altre aree del mondo caratterizzate da elevata attrattività turistico-culturale.

Il turismo archeologico subacqueo esprime al meglio la simbiosi tra le determinanti delle tendenze turistiche future: tutela per preservare le risorse naturali e valorizzazione per andare incontro alle esigenze di sviluppo.
La ricchezza del patrimonio sommerso nei mari italiani è naturale conseguenza dell’orografia del territorio e della millenaria storia di popolazioni che hanno abitato la penisola e degli scambi commerciali che hanno generato. Si tratta di una forma turistica ancora ristretta ma che ha tanto potenziale da sprigionare se si punta ad un’offerta turistica integrata con il territorio e con gli altri punti di interesse.

Il 26 e 27 novembre SRM ha presentato a Paestum la ricerca "Cultura e Archeologia per un turismo sostenibile di qualità. Il caso del turismo archeologico subacqueo e sue implicazioni" nell'ambito della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Nello studio si parte da un’analisi dello scenario turistico internazionale e delle nuove tendenze che coniugano ambiente e cultura nella sostenibilità, si evidenzia ciò che l’Italia ed il Mezzogiorno possono offrire. Si approfondisce, poi, il patrimonio archeologico sommerso, evidenziando le potenzialità del mercato italiano, in termini di domanda e di offerta, nonché gli impatti economici che si possono attivare sul territorio. 

Servono non solo risorse (disponibili nel PNRR) ma anche azioni programmatiche ed operative per dare valore e significato all’unicità della destinazione italiana e meridionale. Occorre fare sistema promovendo la collaborazione tra i vari attori in gioco, innalzare la capacità competitiva delle imprese e, allo stesso tempo, promuovere un’offerta turistica basata su sostenibilità ambientale, innovazione e digitalizzazione dei servizi.

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