15
Ott
2021
News

La logistica come politica di potenza globale. Focus sull'Emilia Romagna

L’Emilia Romagna è la 3° regione italiana con oltre 10.400 aziende della filiera logistica (il 9,6% del totale Italia) e circa 91 mila occupati del settore.

Parliamo di 3,4 miliardi di euro di valore aggiunto generato dall’economia del mare della regione e 26,1 miliardi di euro per quanto rigurada l’import-export marittimo generato dalle imprese.

Ne ha parlato Alessandro Panaro, Capo Servizio Maritime & Energy di SRM, lo scorso 14 settembre nell'ambito dell'evento organizzato da Confetra Emilia Romagna:  "La Logistica ed il PNRR. Scenari, opportunità, progetti per l’Emilia Romagna e per l’Italia"

In particolare, l'intervento di Panaro ha sottolineato quanto la logistica possa essere intesa come politica di potenza globale e che in questa fase la dipendenza dei sistemi produttivi mondiali dalle filiere lunghe spinge verso la regionalizzazione. Cresce così la necessità di dirottare le strategie verso il reshoring/nearshoring che accorcia le filiere produttive con il rientro e/o riavvicinamento di alcune fasi e quindi con una maggiore regionalizzazione degli scambi.

In Italia stiamo facendo reshoring? 

Secondo una survey della Banca d’Italia su 3.000 imprese, il 60% delle imprese con impianti all’estero non pianifica di rientrare nei prossimi 3 anni. Il 78% delle imprese con forniture estere non vuole cambiare fornitore. Il 6% sta riflettendo sul rientro e il 2% farà reshoring. 

Va detto che le catene logistiche collegate con il porto di Ravenna sono tutte filiere molto lunghe e che in tempi di nearshoring occorre riflettere su questo. 

CONSULTA LE SLIDE DELLA PRESENTAZIONE

Alessandro Panaro a Ravenna

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