27
Set
2021
News

Le rotte ferroviarie Europa-Cina | Intervista ad Eleonora Buganè Pedretti di Furlog

Durante la Pandemia Covid-19 vi è stato un sensibile aumento delle rotte ferroviarie nella direttrice Europa – Cina. Il numero di treni merci ha toccato il record di 10.180 convogli complessivi al 2020 per 927mila TEU trasportati, con una crescita dei volumi del 54% su base annua. Nei primi due mesi del 2021 il trend sembra confermare la crescita importante sono stati 2.213 i convogli (+96% sul 2020) e 209.000 i teus trasportati (+106% sul 2020). 
Le rotte su ferro sembrano sempre più prendere piede negli scenari economici in quanto ritenute rapide, sostenibili e altamente competitive su determinati tipi di merci. Non sono da ritenere un’alternativa alla nave ma un’integrazione valida; un ulteriore modalità da far crescere e sviluppare che ha mostrato resilienza e capacità di non fermare le sue attività durante un periodo molto complesso.
Non a caso il trasporto su ferro ha una poltrona di rilievo nella Belt & Road Initiative della Cina che sta sempre più stipulando accordi con alcune importanti piattaforma logistiche europee per disegnare importanti tratte da far percorrere ai propri treni. Sembrano sempre i porti del Nord-Europa a farla da padrone ma anche molte realtà del Mediterraneo stanno facendosi avanti mostrando interesse verso questa importante opportunità.

Per questo SRM ha intervistato per il Dossier 1-2021 una delle aziende di eccellenza che operano su queste direttrici. FURLOG opera nel settore della logistica e offre servizi di trasporto specifici, connettendo più di 25 paesi tra Europa e Asia grazie a una fitta rete di trasporto ferroviario e soluzioni intermodali personalizzate. Un’intervista al Direttore Generale, Eleonora Buganè Pedretti, che ringraziamo per la grande disponibilità.

 

Può fornirci una breve descrizione di Furlog e dei suoi core business internazionali?

In un contesto internazionale sempre più dinamico e con radicale mutamento dell’intera organizzazione logistica mondiale anche a causa dell’effetto pandemico, il mondo della logistica necessita di stabilire rapporti sempre più mirati con la committenza, condividendo con la stessa adeguata pianificazione dei carichi sia IN e OUT.  Il mercato produttivo manifesta l’esigenza di avvalersi di spedizionieri e\o vettori con ampia specializzazione e adeguata professionalità dovendo puntare su una affidabilità dei servizi non più rinunciabile.   La crescente necessità di poter interagire con specialisti di categoria ha indotto Furlog ad investire, fin dalla sua costituzione, alla specializzazione della catena logistica puntando in primi al settore RAil e non tralasciando le altre modalità di trasferimento delle merci.
Furlog è un operatore di trasporto multimodale specializzato nell’organizzazione di traffico intermodale combinato, che offrendo servizi door-to-door, risponde alla sempre più crescente necessità del cosiddetto one-stop-shopping, ovvero il bisogno di avere in un'unica azienda il punto di riferimento per la gestione dell’intera catena logistica.
Con centri operativi in Italia, Russia e Cina, Furlog offre alle aziende soluzioni su misura di trasporto ferroviario, traffico combinato gomma/rotaia, trasporto mare/aereo e logistica.
Il tutto, con un’attenzione particolare all’Oriente: le tratte ferroviarie connettono infatti tutti i paesi europei alla Russia, ai Paesi CSI, alla Cina e al Sud Est asiatico, rendendo il trasporto ferroviario la soluzione ideale per raggiungere anche le mete commerciali più insolite con il massimo della flessibilità.
Ma non solo via rail: le spedizioni internazionali via mare e aereo gestite dall’azienda collegano con efficienza sia in import che in export tutti i paesi del mondo grazie a una fitta rete di partner.
Sulla base delle esigenze di carico, è possibile personalizzare i trasporti con servizi a pieno carico FCL (Full Container Load) e a carico parziale LCL (Less Container Load); Furlog infatti offre il servizio di groupage se il volume di merci da spedire è inferiore a quello necessario per riempire un intero container.
Ogni soluzione è pensata quindi per garantire la massima ottimizzazione del carico, sia per merci general cargo che a temperatura controllata, per spedizioni su pallet e gestioni di urgenze o picchi stagionali.
Per quanto riguarda le esigenze logistiche, Furlog è in grado di supportare le aziende clienti gestendo direttamente la merce in transito nei magazzini anche allo stato estero e offrendo servizi di deposito e di movimentazione di container e casse mobili.
Importante punto di forza dell’azienda è l’alto livello dell’assistenza, grazie al customer madrelingua italiano, inglese, cinese e russo e a desk operativi nei paesi in cui Furlog opera.
Completano l’offerta i servizi di assistenza doganale, la messa a disposizione dell’equipment necessario (come container di varia tipologia), e altri servizi di valore aggiunto come le soluzioni assicurative all inclusive” – per tutelare i clienti dal rischio di danni e furti – e un attento servizio di monitoraggio “track & tracing” delle merci, con possibilità di controllo GPS dei carichi.


Quali sono i valori in cui crede l’azienda e il supporto che fornisce in termini di valore aggiunto alla catena logistica?

L’affidabilità, la preventiva valutazione dei percorsi abbinata alla trasparenza dell’informazione sono caratteristiche naturali del nostro servizio quotidiano. Culturalmente ricerchiamo rapporti di Supply Chan e siamo propensi al Problem Solving, rendendoci disponibili a sviluppare le soluzioni utili e integrate ai sistemi gestionali della committente.


Perché ha deciso di direzionare le sue strategie anche sulle rotte Europa-Cina e quali in particolare sono le tratte?

Il XXI secolo ha visto un’ampia e veloce crescita dei mercati asiatici e in particolare la Cina è la Nazione che ha manifestato concreto interesse nelle relazioni con l’Europa, investendo molto nelle vie di comunicazione e nei servizi ferroviari CINA-Europa e\o Cina-Russia e questi servizi logistici  hanno fortemente contribuito alla crescita del gigante cinese arrivando nel 2020 ad essere la prima nazione con gli scambi Europei, scavalcando gli USA che invece restano la prima area d’esportazione del mercato Europeo.  La nostra profonda competenza nel sistema RAIL ha subito colto tale opportunità, investendo e offrendo tali servizi al nostro mercato oltre alle varie connessioni intra Europa da sempre offerti dalla nostra azienda. Completano l’offerta di Spedizioni Aero, Nave, Servizi di deposito anche in free zone, operazioni doganali, intrastat e ogni servizio-accessorio attinente alla movimentazione delle merci sia con packaging che in bulk oltre all’over cargo.


Come vede il business ferroviario in futuro?

I grandi investimenti nella rete, nei punti HUB-transhipment e nell’equipment (Locomotori, vagoni, etc) confermano l’ampia credibilità che le varie nazioni riversano nel sistema rail quale importante sistema per far viaggiare le merci e nel pieno rispetto ambientale. Già oggi la riduzione, l’emissione di CO2 è ampiamente dimostrata. Ogni sistema di movimento-trasporto sta subendo radicali trasformazioni per ridurre l’inquinamento e il sistema RAIL oltre ad essere economico ha avviato da tanto tempo questa condizione di riduzione CO2.


Secondo Lei, le istituzioni potrebbero fare qualcosa per far crescere di più il trasporto ferroviario e intermodale e che cosa?

In Europa non c’è ancora una vera armonizzazione politica in ambito del trasporto; o almeno non al pari degli Stati Uniti e sarebbe auspicabile una uniformità, programmazione e gestione unitaria dell’intera rete consentendo una più dinamica e agevole organizzazione dei vari servizi rail che oggi sono demandati ai puri e singoli operatori. 
Furlog ha alleanze con altri operatori oppure lavora solo individualmente.
Lavoriamo con tutte le principali piattaforme ferroviarie cinesi, russe e asiatiche in generale; oltre alle compagnie ferroviarie europee.
Senza le opportune Alleanze non potremmo affrontare servizi di 13.000 km in unica direzione e quindi il doppio in round trip, con tutte le molteplicità di attività complementari necessarie all’espletamento dell’obiettivo “trasferire, spedire merce in affidabilità".

Stampa
Dossier UE | 1 - 2021

Questo numero di Dossier UE è il primo della nuova edizione rivisitata della rivista semestrale di SRM. Le decisioni assunte sui piani finanziari di ripresa e resilienza, le scelte sul posizionamento dell’Europa nelle dinamiche geopolitiche internazionali, l’attuazione di piani di sviluppo economico e sociali sono solo alcuni dei temi affrontati dal nuovo Dossier UE.

Gratis!
Scopri di più

© Copyright 2021 S.R.M. Studi e Ricerche per il Mezzogiorno - P.iva 04514401217

© Copyright 2021 SRM services - P.Iva/C.F.: 09117291212 - Privacy policy

Powered by

Ti stiamo reindirizzando su