In un contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche, ridefinizione delle catene del valore e crescente competizione economica, il Mediterraneo conferma il proprio ruolo strategico per il commercio mondiale, l'energia e la logistica. Questi i temi al centro dell'intervento di Alessandro Panaro, Head of Maritime & Energy di SRM, nell'ambito della XXVIII Conferenza SIET - Società Italiana di Economia dei Trasporti e della Logistica, dedicata al tema "Building Connections to Tackle Protectionism, Environmental Challenges and Inequality".
L'analisi ha evidenziato come il sistema portuale italiano continui a rappresentare un asset fondamentale per la competitività del Paese. Nel 2025 i porti italiani hanno movimentato circa 511 milioni di tonnellate di merci, registrando una crescita del 3,5% rispetto all'anno precedente, mentre il valore complessivo dell'import-export via mare si è attestato intorno ai 312 miliardi di euro.
Particolare attenzione è stata dedicata agli effetti delle crisi geopolitiche sui principali snodi marittimi mondiali.
Il Canale di Suez continua infatti a rappresentare un'infrastruttura cruciale per il commercio internazionale, veicolando circa il 10% del commercio marittimo globale e il 20% del traffico containerizzato mondiale. Le tensioni che hanno interessato il Mar Rosso hanno determinato negli ultimi anni una significativa riduzione dei transiti, con impatti sui costi logistici e sulle strategie degli operatori internazionali. Tuttavia, i dati più recenti mostrano segnali di graduale ripresa dei passaggi lungo la rotta.
Un altro focus ha riguardato lo Stretto di Hormuz, infrastruttura strategica per la sicurezza energetica globale. Attraverso questo passaggio transitano ogni giorno circa 20 milioni di barili di petrolio e quote rilevanti delle esportazioni mondiali di GNL, con i mercati asiatici tra i principali destinatari. Eventuali interruzioni dei traffici lungo questo corridoio potrebbero produrre effetti significativi sugli equilibri energetici internazionali.
L'intervento ha inoltre evidenziato il crescente ruolo del Mediterraneo come piattaforma logistica globale. Le rotte intra-mediterranee stanno assumendo una rilevanza sempre maggiore, sostenute dalla crescita degli scambi regionali e dalla riorganizzazione delle supply chain. In questo segmento, i principali operatori marittimi internazionali, in particolare MSC, CMA CGM e Maersk, rappresentano circa il 60% della capacità complessiva e hanno registrato un incremento della capacità di circa il 13% su base annua.
Tra le prospettive future, SRM ha sottolineato la necessità di rafforzare resilienza, sicurezza e innovazione delle infrastrutture marittime e portuali, chiamate a confrontarsi con sfide sempre più complesse legate alla transizione energetica, alla digitalizzazione e alla crescente instabilità geopolitica. In tale scenario, il Mediterraneo e i porti italiani sono destinati a svolgere un ruolo sempre più importante come piattaforme di connessione tra Europa, Asia e Africa.
Le slide della presentazione sono disponibili qui.
Il Rapporto 2026 analizza gli importanti cambiamenti che stanno ridefinendo gli equilibri del commercio marittimo globale, in un contesto segnato da tensioni geopolitiche, trasformazioni delle catene di approvvigionamento e nuove sfide energetiche e ambientali. Al centro dell’analisi si colloca il Mediterraneo, osservato attraverso l’evoluzione degli scenari geoeconomici, l’andamento dei traffici portuali italiani e il ruolo crescente delle materie prime – in particolare quelle critiche – nei nuovi assetti globali. Il Rapporto approfondisce inoltre le grandi direttrici di sviluppo del settore grazie al contributo di autorevoli Think Tank internazionali, partner di SRM, affrontando temi cruciali quali i corridoi logistici emergenti come l’IMEC, la resilienza dei porti nelle crisi, la transizione energetica dello shipping e l’impatto delle politiche ambientali sulle rotte mediterranee. Il volume si conclude con articoli dedicati ai driver del futuro: intermodalità, innovazione tecnologica e digitalizzazione.
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