16
Giu
2026
News

Bioeconomia, un motore da €433 miliardi per crescita e competitività

Vale €433,3 miliardi e rappresenta quasi il 10% dell'economia nazionale. La Bioeconomia italiana si conferma tra le più sviluppate d'Europa, grazie alla forza dell'agroalimentare, alla capacità innovativa delle imprese e a filiere produttive che contribuiscono a rafforzare sostenibilità, sicurezza economica e autonomia strategica.

È quanto emerge dal 12° Rapporto sulla Bioeconomia in Europa, realizzato dal Research Department di Intesa Sanpaolo in collaborazione con il Cluster SPRING, con il contributo di SRM, Intesa Sanpaolo Innovation Center e Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Il Rapporto si conferma un punto di riferimento nell'analisi delle trasformazioni che stanno ridefinendo le filiere produttive europee ed è stato presentato il 16 Giugno a Roma, presso la sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
 

Il peso della Bioeconomia in Italia

L'Italia occupa una posizione di primo piano nel panorama europeo. Con un valore della produzione pari a €433,3 miliardi, si colloca tra le principali economie del settore, distinguendosi per un'incidenza sull'economia complessiva superiore alla media europea. La crescita registrata nel 2025 è stata sostenuta soprattutto dalla competitività della filiera agroalimentare sui mercati internazionali.

I principali indicatori mostrano una realtà ormai centrale per l'economia italiana:

  • €433,3 miliardi il valore della produzione nel 2025
  • oltre 2 milioni di occupati, pari al 7,6% dell'occupazione complessiva
  • quasi il 10% del totale delle attività economiche nazionali
  • 707 start-up innovative, pari al 6,2% del totale italiano.
     

Innovazione e territori al centro della crescita

La diffusione della Bioeconomia coinvolge l'intero Paese: Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna guidano la classifica per valore aggiunto generato, mentre il Mezzogiorno si distingue per una maggiore incidenza occupazionale e per la specializzazione nelle attività legate all'agroalimentare e alla valorizzazione delle risorse naturali.

Un contributo decisivo arriva dall'innovazione. Nel 2025 sono state censite 707 start-up innovative, concentrate soprattutto nelle attività di ricerca e sviluppo. Le principali traiettorie di crescita riguardano i materiali bio-based, il recupero degli scarti, i nuovi modelli alimentari e le applicazioni legate all'energia e alle costruzioni sostenibili.
 

La filiera del legno tra competitività ed economia circolare

Tra gli approfondimenti del Rapporto spicca quello dedicato alla filiera del legno, uno dei comparti più rappresentativi della transizione verso modelli produttivi sostenibili. Nell'UE27 la superficie forestale è cresciuta dell'11% tra il 1990 e il 2025, mentre l'Italia si distingue con un incremento del 24%, accompagnato da una crescita dell'occupazione nella silvicoltura del 56,9% tra il 2000 e il 2023.

Il nostro Paese mantiene inoltre una posizione di leadership nella produzione di mobili, grazie alla competitività dei distretti industriali e alla capacità di presidiare le fasce più alte del mercato internazionale. Parallelamente, la diffusione di pratiche di recupero e riciclo conferma il ruolo del settore come laboratorio avanzato di economia circolare. Per gli imballaggi in legno, l'Italia raggiunge un tasso di riciclo del 64,9%, tra i più elevati in Europa.
 

Una direttrice di sviluppo per il sistema Paese

Le recenti iniziative europee, dal Clean Industrial Deal alla revisione della Strategia europea per la Bioeconomia, attribuiscono a questo comparto un ruolo sempre più centrale nella transizione ecologica e nella riduzione delle dipendenze strategiche. Rafforzare le filiere bio-based e circolari, sostenere investimenti e innovazione, migliorare l'integrazione tra territori e imprese e favorire lo sviluppo delle competenze significa costruire un'economia più resiliente e competitiva. In un contesto segnato dalla ricerca di maggiore autonomia strategica, la Bioeconomia rappresenta una delle direttrici su cui costruire crescita sostenibile, innovazione e valore per il sistema produttivo italiano ed europeo.

Scarica la Presentazione del 12° Rapporto sulle Bioeconomia 

 

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