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Sardegna

Negli ultimi mesi l’emergenza sanitaria ha radicalmente e molto velocemente cambiato gli scenari economici rendendo, apparentemente, ormai superati i dati qui riportati. Essi rappresentano, tuttavia, la base da cui partire non solo per analizzare l’impatto di Covid-19, ma anche – e soprattutto – per tracciare i futuri percorsi di ripresa. 

 

Al terzo trimestre 2020 in Sardegna sono attive 143.800 imprese, l’8,4% del totale Mezzogiorno. Esse sono leggermente aumentate rispetto al corrispondente periodo del 2019 (+0,4%); in particolare, mentre si è ridotto il numero delle imprese individuali (-0,5%, a 94.792 unità) e delle società di persone (-1,1%, 19.211), sono aumentate sensibilmente le società di capitali (+4,7%, a 25.497). In riferimento ai singoli settori, è aumentato il numero di imprese nel settore delle costruzioni (+0,9%) e nel comparto agricolo (+0,8%), mentre si è ridotto quello delle imprese del commercio (-1,4%) e del manifatturiero (-0,7%).

La forza lavoro nel terzo trimestre del 2020 è stata mediamente costituita da 659mila persone (l’8,9% del totale meridionale), in calo del 10,5% rispetto al terzo trimestre dell’anno precedente. È diminuito il numero degli occupati a 569mila (-7%), mentre è aumentato quello dei disoccupati (+2,5%, a 90mila). Il tasso di occupazione (rapporto tra il numero di occupati e il totale della popolazione) è in calo al 53,1%, dato superiore a quello registrato nel Mezzogiorno (44,9%); il tasso di disoccupazione è invece cresciuto, portandosi al 13,7%, un valore inferiore rispetto a quello meridionale. In aumento anche il tasso di disoccupazione femminile (14,6%). Infine, la disoccupazione giovanile ha registrato un tasso del 45%, valore in crescita rispetto al 2018 (35,7%), ma inferiore rispetto al dato medio meridionale (45,5%).

Nei primi nove mesi del 2020 la Sardegna ha registrato esportazioni pari a quasi 2,5 miliardi di euro, in forte calo rispetto allo stesso periodo del 2019 (-39,9%). In riferimento ai principali settori manifatturieri, prevale nettamente l’export del settore energetico (coke e prodotti petroliferi) che ha registrato una performance peggiore della media regionale (-48%, a 1,8 miliardi di euro); seguono il metallurgico con 233 milioni e un andamento in controtendenza (+33,4%) e il chimico, con 141 milioni (-24,5%).

Consulta il Bollettino Sardegna 2 2020

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