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Rassegna Economica 1 / 2017

In questo numero sono stati pubblicati i nove saggi dei giovani ricercatori under 35 vincitori del Premio Rassegna Economica 2017. I paper partecipanti al bando seguono quest’anno due filoni di ricerca, rispettivamente l’economia sommersa e illegale e l’economia marittima. Al primo classificato, oltre alla pubblicazione, è stato assegnato un premio monetario. Il saggio vincitore del settimo Premio Rassegna Economica è stato  “Geointelligence supporting Maritime Economy analysis” di Cristina Monaco.


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Rassegna Economica 2 / 2017

Il valore economico della legalità e gli effetti sull’impresa e sul credito

Questo numero ha approfondito il tema della legalità, non solo nella sua accezione di valore istituzionale, con tutte le sue implicazioni morali e civili, ma anche e soprattutto intesa come asset di competitività e di sviluppo. Legalità quindi come svolta culturale ed economica per il nostro Paese che caratterizzi e contraddistingua tutti i settori dell’economia e che dia impulso a un nuovo concetto di cultura d’impresa, stimolo per gli investimenti interni e l’attrattività internazionale. Il percorso di ricerca che si snoda tra i diversi contributi di questo numero della rivista ha consentito di avere un approccio variegato ai fenomeni ed alle relazioni in atto tra la legalità e la crescita dell’economia di un paese, evidenziando alcuni elementi centrali su cui mantenere viva l’attenzione, i nodi da sciogliere ed i terreni sui quali agire per frenare le logiche distorsive della crescita e incentivare le dinamiche di sviluppo dei territori.

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La povertà minorile ed educativa. Dinamiche territoriali, politiche di contrasto, esperienze sul campo

Pubblicazione realizzata da SRM, con il supporto di Fondazione Banco di Napoli e Compagnia di San Paolo, Febbraio 2018

La ricerca illustra il quadro statistico-economico della relazione tra povertà minorile e povertà educativa a livello europeo, nazionale e del Mezzogiorno in particolare. Essere poveri sul versante materiale aumenta infatti il rischio di essere poveri dal punto di vista educativo e di conseguenza una bassa istruzione implica una maggiore difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro. Lo studio, inoltre, traccia un quadro delle politiche pubbliche e degli interventi per contrastare il rischio di povertà dei minori e riporta alcuni esempi di esperienze, iniziative e progetti che sono nati nel nostro Paese, proponendo anche un confronto con esperienze estere. Oggetto della ricerca sono quindi le azioni messe in campo, sul fronte del primo e del secondo welfare per una reale rigenerazione sociale e formativa dei nostri territori, al fine di ridurre il perpetuarsi di generazione in generazione di uno svantaggio costoso non solo per gli individui, ma anche per la società nel suo complesso.  In particolare, le Fondazioni di origine bancaria negli ultimi anni hanno assunto un ruolo sempre più importante nella tutela di chi si trova in situazioni di fragilità e indigenza. Un contributo rilevante soprattutto se si considera quanto avvenuto sul fronte del contrasto alla povertà educativa.

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Dossier Unione europea 1|2018

Le nuove tendenze dello shipping: dalla Circular Economy alle ZES
I recenti segnali di sviluppo e cambiamento (attività economica globale che aumenta del 3,7% sia il traffico marittimo che si incrementa del 6,7% a livello mondo) sono centrali nel numero del Dossier UE attraverso che offre alcuni spaccati di analisi o di casi studio attraverso le due rubriche “Europa ed Imprese” e “Europa ed Infrastrutture” entrambe legate allo sviluppo del sistema manifatturiero, dello shipping, dei porti e della logistica. Le nuove esigenze di industrializzazione matura hanno l’esigenza di migliorare il processo produttivo rendendolo in qualche modo complementare all’ambiente. Le nuove esigenze di simbiosi tra industria e ambiente sono messe ben in evidenza dagli aspetti di circular economy e green-economy a cui è dato ampio spazio in questo dossier attraverso articoli ed interviste.
Il dossier intervista nella prima parte RES4MED&Africa e Althesys sulle energie rinnovabili, mettono ben in evidenza come le imprese, soprattutto europee, devono essere orientate al “nuovo” seguendo i principi di industria 4.0. Segue i ritmi dell’innovazione anche il lavoro svolto da SRM e Intesa Sanpaolo sul caso Walter Tosto in Romania; azienda attiva a livello mondiale nei mercati Oil & Gas, Petrolchimico, Power and Energy. La seconda parte del Dossier apre ai temi dell’internazionalizzazione con l’intervista al CEO di Gesac dell’Aeroporto Internazionale di Napoli. Altro settore dal carattere internazionale e dai tratti in crescita è messo in evidenza dall’articolo di SRM sul Ro-Ro. Inoltre, per dare risalto ai temi più innovativi e di sviluppo del momento, viene presentato uno “speciale” sulle Free Zone.

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La Finanza territoriale in Italia – Rapporto 2017

Il tema al centro del Rapporto 2017 è quello del rilancio degli investimenti pubblici, con approfondimenti dedicati alle regole che ne condizionano l’evoluzione, ai divari territoriali nell’erogazione degli interventi e all’eterogeneità dei comportamenti dei diversi livelli di governo e alle differenziate funzioni oggetto dell’attività degli enti.

Editore: Rubbettino


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Check-up Mezzogiorno – Dicembre 2017

Secondo il rapporto Confindustria-SRM, dopo un 2016 che ha visto crescere le regioni del Sud in linea con la media nazionale, le anticipazioni relative al 2017 confermano la tendenza alla crescita, che dovrebbe proseguire anche nel 2018, con un incremento del PIL superiore all’1%. Gli indici di fiducia, non lontani dai massimi, confermano questa intonazione moderatamente positiva. Questa tendenza è confermata dall’Indice Sintetico dell’Economia Meridionale (elaborato da Confindustria e SRM) che mostra tutti gli indicatori in crescita. Il Mezzogiorno prosegue dunque la sua risalita: i risultati consolidati negli ultimi due anni e le previsioni per il prossimo sembrerebbero confermare che la ripartenza dell’economia meridionale ha agganciato in maniera stabile quella del resto del Paese, nonostante i numerosi fattori di freno. E i risultati per molti versi migliori, sia pure da diverse basi di partenza, di molte regioni meridionali, rispetto al resto del Paese confermano che esistono effettive potenzialità per la progressiva riduzione dei divari. La combinazione di condizioni favorevoli e dinamismo imprenditoriale può fare del 2018 un anno davvero chiave per le prospettive future dell’economia del Mezzogiorno.

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Bollettino Mezzogiorno 2-2017

Al secondo trimestre 2017 nel Mezzogiorno sono attive quasi 1 milione e 690 mila imprese, il 32,8% delle imprese attive in tutta Italia. Rispetto al II 2016, il dato è in aumento (+0,4%); in particolare, mentre si riduce il numero delle imprese individuali (-0,5% a 1.148.917 unità) e delle società di persone (-2,2% a 188.593), crescono le società di capitali (+5,6% a 298.108 imprese). Una tendenza analoga si riscontra anche nel Centro-Nord e in Italia. Fatta eccezione per l’agricoltura che cresce dello 0,6%, sono in calo i tre principali settori con un -1% per il manifatturiero, un -0,4% per le costruzioni ed un -0,3% per il commercio.
La forza lavoro nel II trimestre 2017 è stata composta da 7 milioni e 621mila persone (il 29,4% del totale nazionale), in aumento dello 0,2% rispetto al II trimestre 2016. Il numero di occupati è salito a 6 milioni e 158mila persone (+0,4%) ed è sceso il numero dei disoccupati (-0,3%; -9,8% nel Centro-Nord e -5,1 in Italia). Il tasso di occupazione è salito al 44,2%, mentre il tasso di disoccupazione è diminuito portandosi al 19,2%; aumenta invece il tasso di disoccupazione giovanile (da 48,8% a 51,8%) e cala leggermente quello di disoccupazione femminile (da 22,1% a 21,9%).
Per quanto riguarda invece le relazioni commerciali, al secondo trimestre 2017 il Mezzogiorno ha registrato un interscambio commerciale con l’estero pari a quasi 48,1 miliardi di euro, in aumento del 13,8% rispetto al periodo analogo del 2016; le importazioni sono state pari a 25 miliardi (+18%) e le esportazioni pari a 23,1 miliardi (+9,5%).

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Le risorse idriche nell’ambito della circular economy

Pubblicazione realizzata da Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo e SRM, Ottobre 2017

Lo studio fa il punto sullo stato dei servizi idrici nel Sud del nostro Paese, le peculiarità territoriali, i trend in atto e le strategie per un rilancio del settore. Nonostante la scarsità di risorsa, in Italia si continua ad utilizzare molta acqua (forse troppa) e a disperderne una quantità ingente (il 45,3% dell’acqua prelevata per usi civili non arriva nelle abitazioni). Ciò richiede il passaggio a un nuovo paradigma che modifichi l’approccio attualmente utilizzato nei confronti delle acque reflue. La loro gestione deve passare dal mero trattamento e smaltimento al riutilizzo, riciclaggio e recupero della risorsa.

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Intervista a Mare Streatmans, Managing Director Port XL

Estratto dal Dossier 1-2017
PortXL è il primo World Port Accelerator che mira alla crescita di aziende innovative nei porti di tutto il mondo in un arco di tempo di 3 mesi. “Il nostro ecosistema è costituito da fondatori, investitori e partner aziendali (Van Oord, Porto di Rotterdam, EY, ECE, Vopak, Boskalis, Uniper, Rabobank, Rotterdam Port Fund, InnovationQuarter, Città di Rotterdam, Thales e Rotterdam L’aeroporto dell’Aia) che supportano e accelerare il viaggio imprenditoriale. Tutto ciò che facciamo è mirato alla crescita e all’interruzione dei mercati marittimo, logistico, energetico e chimico / di raffinazione.”

 

Intervista a Ami Daniel, Co-Fondatore e CEO di Windward

Estratto dal Dossier 1-2017
L’economia israeliana è caratterizzata anche dal grado di innovazione e investimenti in Ricerca e Sviluppo e la Windward, che ha suscitato grande attenzione e curiosità da parte del nostro centro studi, ha brevettato una piattaforma tecnologica per identificare e monitorare costantemente i movimenti delle oltre 180 mila navi che solcano gli oceani. Le informazioni possono essere utilizzate della sicurezza nazionale dai servizi di intelligence, autorità marittime e guardie costiere per monitorare cosa avviene in mare.

 

SOCI FONDATORI E ORDINARI

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