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Atti del Convegno: Legalità e sviluppo sostenibile. Le leve per rilanciare l’economia del Mezzogiorno. | Presentazione della numero 1-2019 di “Rassegna Economica”

Scarica la sintesi e il comunicato stampa completo

Presentazione di Massimo Deandreis

Presentazione di Salvio Capasso

Scarica la Rassegna Economica

Vedi la Rassegna Stampa

Vedi i video integrali del convegno parte 1 – parte 2

Intervista a Massimo Deandreis su RaiNews Economia 24 

 

  • L’Economia Sommersa ed illegale (NOE) in Italia ammonta a circa 380 mld. di euro, il 23% del PIL (22% in Spagna e 7,8% in Germania). Negli ultimi 10 anni era al 27,3%.
  • Nel Mezzogiorno il NOE vale 112 mld. di euro, circa il 30% del PIL, in calo rispetto al 34% del 2009.
  • L’efficienza della giustizia: nell’ipotesi di dimezzamento dei tempi della giustizia si avrebbero più di 200 mila nuove imprese, un incremento del 10% della loro dimensione, una riduzione dei costi per le imprese di 1 miliardo annuo a livello aggregato e la possibilità di ottenere credito per 30 miliardi di euro.
  • Nel ranking del Rule of Law Index (Indice di Legalità) della World Bank l’Italia continua a guadagnare posizioni: dal 35° al 28° su 126 paesi; si stima che ad un aumento dell’1% del Pil pro-capite medio corrisponda la crescita di 0,5 punti dell’indice di Legalità. Nel Mezzogiorno l’effetto è ancora più rilevante: 1% in più di Pil pro-capite, genera un aumento di 1 punto nell’indice di Legalità.
  • È rilevante, anche sotto l’aspetto della diffusione della legalità, il tema del rilancio dell’economia meridionale.
  • Le filiere produttive (4A + Pharma) rappresentano oltre il 45% del Valore Aggiunto manifatturiero del Sud ed esportano oltre 21 miliardi di euro in 200 diversi paesi.
  • Economia del mare: 15 miliardi di VA, (più di un terzo del totale Italia) ed il 40% dell’occupazione. “Filiera elettrica”: il 18% dell’Italia, produce 177 miliardi di fatturato ed ha 23.500 imprese attive.
  • Alcuni fattori della crescita. Voglia di fare impresa: oltre 36.600 nuove imprese nel Sud (32% del dato Italia). Propensione ad innovare: circa 12.000 le imprese innovative, soltanto il 16,4% dell’Italia, ma crescono le Start up (+14,4% nell’ultimo anno) e le PMI innovative (+22% negli ultimi sei mesi).
  • Le Zone Economiche Speciali (ZES) possono rappresentare un volano di crescita e lo strumento per mettere a sistema l’industria e la logistica portuale di un’area agendo su Export, Traffico marittimo e Fondi pubblici per lo sviluppo.
  • SRM ha stimato che la ZES stessa, una volta a regime, può potenzialmente incrementare l’export del territorio fino al 4% annuo aggiuntivo ed ha un effetto moltiplicativo di 1 a 3 dei fondi pubblici (ogni euro pubblico ne attiva ulteriori 2 privati).

 Napoli, 4 giugno 2019 – SRM (centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo) ha presentato oggi il nuovo numero della rivista internazionale di economia e territorio, Rassegna Economica dedicato a “Legalità e trasparenza. Il ruolo delle istituzioni e delle rappresentanze economiche e sociali”.

L’evento si è tenuto a Napoli, presso la sede di Intesa Sanpaolo, via Toledo 177, Palazzo Piacentini, Sala delle Assemblee.

Alla presenza del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, sono stati discussi i fattori di rilancio dell’economia del Mezzogiorno.

L’introduzione dei lavori è stata curata da Francesco Guido, Direttore Regionale Sud di Intesa Sanpaolo e Paolo Scudieri, Presidente di SRM. Salvio Capasso, Responsabile Economia delle Imprese di SRM, ha presentato il numero della Rassegna Economica ed i principali spunti di analisi.

A seguire, Massimo Deandreis, Direttore della Rassegna Economica e di SRM, sui fattori di crescita del territorio.

Cesare Imbriani, Presidente del Comitato Scientifico Rassegna Economica ha coordinato e introdotto i lavori della tavola rotonda composta da: Gaetano Manfredi, Presidente CRUI e Rettore Università Federico II di Napoli; Luigi Nicolais, Presidente COTEC Italia; Stefan Pan, Vicepresidente Confindustria; Sergio Prete, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e ZES Ionica.

Il Volume ha evidenziato come legalità e sviluppo sostenibile siano fenomeni strettamente correlati e decisivi per sostenere ed accrescere il livello di benessere delle popolazioni. Se è chiaramente necessario che le istituzioni debbano “offrire” legalità ai cittadini ed agli operatori economici, attraverso un’efficace prevenzione e controllo del territorio ed una giustizia rapida ed efficiente, appare altresì evidente che quanto più una società alimenti il suo capitale umano, rafforzi i processi di formazione culturale e civica e favorisca una crescita economica solida e omogenea, tanto più accresce una “domanda” di legalità fatta di comportamenti virtuosi e di trasparenza nei rapporti sociali ed economici che può chiudere il circuito virtuoso tra Giustizia, Economia e Crescita.

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Alla conclusione del convegno si è tenuta la cerimonia di assegnazione del Premio Rassegna Economica 2018. Quest’anno il primo premio con l’assegno di ricerca è stato assegnato al saggio di Vincenzo Alfano e Lodovico Santoro, dal titolo “Corruzione Grand nei sistemi politici: un’analisi panel dinamica nelle regioni italiane”.

Il Premio – alla sua 8° edizione – è stato istituito in occasione degli 80 anni della storica rivista per dare spazio a studi brillanti di giovani ricercatori e puntare altresì alla valorizzazione del ruolo della Rassegna Economica come strumento per fornire stimoli innovativi in campo imprenditoriale e istituzionale sulle più importanti e attuali questioni concernenti lo sviluppo dell’economia e la competitività delle imprese e delle infrastrutture nel contesto nazionale ed internazionale.

 

Dichiarazioni:

 Francesco Guido, Direttore Regionale Sud Intesa Sanpaolo: “Una crescita sostenibile non è funzione della quantità del denaro investito ma prima di tutto del capitale sociale presente sul territorio. L’impegno di Intesa Sanpaolo sul territorio meridionale è quindi proprio quello di sostenere una crescita economica che non sia soltanto quantitativa ma anche e soprattutto qualitativa, migliorando conoscenze e competenze per gli imprenditori al fine di assicurare una stabile prospettiva di sviluppo. Siamo fermamente convinti pertanto che la legalità e l’affermazione di un contesto inclusivo e rispettoso delle regole sia tanto più agevole quanto maggiore sarà l’attenzione dedicata a questi aspetti di qualità”.

Massimo Deandreis, Direttore Generale Studi e Ricerche Mezzogiorno: “Il doppio filo che lega la crescita economica e la legalità evidenzia quanto sia importante investire nel Mezzogiorno nei fattori chiave dello sviluppo come l’innovazione, l’imprenditorialità, la formazione. Esiste infatti un Sud che produce e compete, ma che va rafforzato nella sua capacità produttiva e tecnologica. Partendo da questi elementi, noi crediamo, che ci siano tutti gli elementi per proseguire con ancora più slancio su un cammino di crescita sostenibile per il Mezzogiorno e per l’intero Paese.

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