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17/05/2012I porti italiani tra i primi nel MediterraneoPubblicato il nuovo numero di “Porti e Mediterraneo”, la newsletter semestrale frutto della...(Leggi tutto)
10/05/2012Presentato a Cagliari studio SRM su Logistica e Politiche di sviluppoIl 10 maggio 2012 SRM ha partecipato alla 7° Conferenza Internazionale Input 2012 “INFORMATICS...(Leggi tutto)
Il 15 maggio 2012 a Taranto si terrà la quinta sessione dell'iniziativa promossa dalla Fondazione...(Leggi tutto)
10/05/2012Cagliari 10-12 maggio, SRM alla Conferenza INPUT 2012Il 10 maggio 2012 SRM ha partecipato alla 7° Conferenza Internazionale Input 2012 “INFORMATICS...(Leggi tutto)
un rapporto in evoluzione. Le prospettive per il Mezzogiorno.
Giannini Editore, 2009
Nati su principi di mutualità e solidarietà, come espressione delle Associazioni industriali, commerciali e dell’artigianato, i Consorzi garanzia collettiva fidi (Confidi) stanno attraversando una profonda fase evolutiva a seguito della trasformazione normativa (Basilea II – Legge 326 del 2003) e regolamentare. L’Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno ha sviluppato una ricerca sia per verificare l’impatto dei cambiamenti sulla strutturale dei Confidi - che si presentano in particolare nel Mezzogiorno, troppo frazionati e dimensionalmente piccoli - sia per valutare le strategie messe in atto per adeguarsi alla nuova normativa e allo sviluppo di nuovi servizi a favore delle imprese associate. L’analisi, che si avvale di un Advisory board rappresentativo di tutte le parti coinvolte nel sistema, ha analizzato il contesto normativo, le caratteristiche della filiera territorio-imprese-confidi-banche-istituzioni, il grado di rischiosità delle imprese meridionali. Una novità di sicuro interesse per comprendere le reali caratteristiche strutturali, dimensionali e reddituali dei Confidi è stata l’analisi dei bilanci sviluppata su 400 degli 800 circa Confidi presenti in Italia. Sono stati, inoltre, approfonditi due casi regionali, Campania e Sicilia che si dimostrano particolarmente rappresentative del sistema dei confidi meridionali. A questo, si è affiancato un benchmark con due regioni, Toscana e Lombardia, considerate tra le best practies nel settore. Un elemento di interesse, emerso dalla ricerca, è legato all’adozione del Confidi quale strumento potenzialmente efficace per gestire al meglio le risorse pubblico-private destinate a mitigare gli effetti della crisi economico-finanziaria in atto.