Check-up Mezzogiorno – 2025

Il Report realizzato da Confindustria e SRM, offre un quadro aggiornato sull’andamento dell’economia meridionale. Il Rapporto evidenzia un Sud in progressivo rafforzamento, con una crescita più dinamica rispetto al resto del Paese (+7,7% del PIL nel periodo 2019–2024) e un ruolo centrale degli investimenti, sostenuti anche dal PNRR e dalla ZES Unica. Pur permanendo divari strutturali, emerge una traiettoria credibile di convergenza: un “Fattore Mezzogiorno” che restituisce centralità all’area e conferma l’importanza di politiche pubbliche stabili, semplificazione amministrativa e strumenti di incentivazione efficaci per trasformare questa fase in sviluppo duraturo.

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La stima per il 2025 colloca l’Indice sintetico dell’economia meridionale a 641,9, posizionando l’area nel mezzo tra il Centro (666,5) e il Nord (630). Dopo il lieve rallentamento registrato nel 2024, nel 2025 l’Indice torna a crescere in misura significativa (+6,1 punti), trainato soprattutto dalla componente degli investimenti. Guardando all’intera serie storica, emerge come il Mezzogiorno abbia registrato, rispetto al 2014, una crescita complessiva più intensa di quella delle regioni settentrionali. Ciò a dimostrazione di un percorso di rafforzamento strutturale che, pur non colmando ancora i divari esistenti, testimonia una dinamica di medio periodo più favorevole rispetto al passato. L’analisi delle singole variabili che compongono l’Indice restituisce un quadro articolato ma nel complesso incoraggiante. Fatta eccezione per l’export, che nell’ultimo anno registra una lieve flessione, tutti gli altri indicatori risultano in crescita o sostanzialmente stabili rispetto al 2024, con gli investimenti che aumentano di ben 4,3 punti. Tutti gli indicatori, inoltre, si collocano su livelli superiori a quelli pre-pandemici, colmando la perdita registrata negli anni più recenti.

I dati sul PIL confermano un Mezzogiorno che, nel medio periodo, anche grazie a precise scelte di politica pubblica, ha mostrato una dinamica più vivace rispetto alla media nazionale. Nel periodo 2019–2024, la crescita cumulata del PIL meridionale (+7,7%) ha superato quella nazionale (+5,8%). Nel solo 2024, il Mezzogiorno è cresciuto dello 0,7%, in linea con il dato medio italiano, le previsioni per il 2025 confermano questa crescita, mentre per il 2026 si stima un ulteriore rafforzamento, anche in considerazione della progressiva messa a terra degli investimenti legati al PNRR.

Anche in termini di PIL pro-capite, pur permanendo un divario significativo, si osserva un progressivo recupero. Nel 2024 il PIL pro-capite del Mezzogiorno ha raggiunto i 22 mila euro, a fronte dei quasi 33 mila euro del dato nazionale.

 

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