Check-up Mezzogiorno – Dicembre 2020

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L’Indice Sintetico dell’Economia Meridionale continua a scendere e registra, nel 2020, secondo le stime preliminari, un calo di oltre 40 punti rispetto all’anno precedente, il più basso registrato a partire dal 2007. Gli effetti recessivi della pandemia sul PIL nel 2020 si prevede che siano appena meno pronunciati nel Sud (-9%) rispetto al Centro-Nord (-9,8%), ma comunque consistenti; per il 2021 e 2022 la ripresa del Mezzogiorno si prospetta invece sensibilmente più debole (rispettivamente +1,2% e +1,4%) rispetto al Centro-Nord (+4,5% e +5,3%). Alcune variabili evidenziano però anche una capacità di “resilienza” dell’economia meridionale, sulla quale puntare la ripresa, accelerando l’impiego delle risorse UE già disponibili e di quelle programmate già dall’anno prossimo. Il quadro che emerge in questa edizione del Check-Up Mezzogiorno sulla congiuntura 2020 è quindi quello di un Sud che ha cercato di resistere all’impatto socioeconomico della pandemia e di sfruttare tutte le opportunità offerte da numerosi strumenti di sostegno e limitate misure di rilancio adottati nel corso dell’anno, in attesa della definitiva approvazione della Legge di Bilancio e del PNRR: un Sud che resiste in attesa di una nuova e più efficace politica per la ripresa.
  • CheckUP-Mezzogiorno-2020.pdf

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